Sicurezza
«Sulla casa il governo segue... le nostre idee»
L’assessore Papiani: la Tasi è una tassa di scopo, è più giusta dell’Imu, lo spiegai in consiglio comunale
PONTEDERA. «La nostra linea è quella che adesso il governo ha messo a fuoco». L’assessore al bilancio Marco Papiani ci tiene a sottolineare che le linee guida - e soprattutto politiche - per la tassazione sulla casa, che oggi l’esecutivo di Matteo Renzi sta prendendo in esame, lui le aveva enunciate e sottolineate durante il consiglio comunale che discuteva e approvava le aliquote della Tasi, le regole per l’Imu e per i rifiuti e i punti cardinali del bilancio di previsione del 2014. «Per quel che riguarda la tassazione da applicare alle case – spiega Marco Papiani – ho spiegato che ritengo più giusta una modalità come quella della Tasi, che non l’Imu».
Il motivo? presto detto. «In sintesi, una è un atassa di scopo – spiega l’assessore – l’altra è una specie di patrimoniale. Nella tasi i soldi che vengono incassati sono destinati ad attività e a servizi che servono proprio per utilizzare l’immobile in questione. L’altra tassa, l’Imu, è un prelievo legato la valore e al possesso dell’immobile». In questa direzione, proprio nelle ultime settimane, sembra trapelare dal governo, che i ministri e i loro tecnici si stiano muovendo per dare un assetto diverso al sistema di tassazione delle case.
«Non possiamo che accogliere con piacere questa notizia – spiega ancora Papiani – l’attenzione che il governo guidato da Matteo Renzi sta mettendo in una tematica importante come questa va nella direzione che noi, come amministratori pubblici, a diretto contatto con i cittadini e con i loro problemi, ci siamo auspicati da sempre». Non a caso lo stesso Papiani è un renziano della prim’ora sul territorio della Valdera. «Certo – conclude l’assessore al bilancio per il Comune di Pontedera – occorre dire che in un momento come questo occorre avere sensibilità».
Tanto più - come diciamo nel servizio in questa pagina - intorno ai pagamenti che siamo chiamati a fare in tema di immobili e di servizi, regna molta confusione: anche in provincia di Pisa - così come succede nel resto d’Italia - quasi un Comune su due non ha ancora scelto le aliquote da applicare. Questo costringe la gente, prima di tutto i essere informata sul comportamento della propria amministrazione e, soprattutto, a correre il rischio di dover pagare la Tasi in un’unica soluzione.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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