Proteste
Morto Danzini, “O’ professore”
Abitava in un residence per persone anziane autosufficienti
POMARANCE. Quando, ieri mattina, il personale che si occupa dell’assistenza degli ospiti è arrivato nel residence “Santa Barbara” dove vivono persone anziane, autosufficienti e rimaste da sole, ha visto che uno dei pensionati non rispondeva alla porta di casa. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, sono stati chiamati così i vigili del fuoco di Saline di Volterra e i carabinieri di Pomarance, oltre all’ambulanza del 118. Giovanni Danzini, 68 anni, uno dei personaggi più conosciuti del paese anche per le sue stravaganze, è stato trovato seduto in poltrona davanti alla tv ma morto da alcune ore. "Adelante, adelante Pedro" era uno dei suoi tanti motti ricorrenti. Spesso salutava alzando il pollice come Fonzie, o solo con un movimento delle sopracciglia. Per ogni situazione aveva una frase ad hoc e la sua testa era sempre coperta da con un cappello dalla foggia caratteristica. Aveva vissuto per qualche anno a Napoli, in gioventù, e chi gli raccontasse che stava per recarsi nel capoluogo campano diceva sempre: «Se passi da Forcella dì che sei amico di ’o professore", intendendo con questo appellativo se stesso. Tutti se lo ricorderanno che rovista col suo "carretto della spesa" nei contenitori dei rifiuti per recuperare quello che altri hanno considerato ormai superfluo, da vecchi mobili ancora a capi di vestiario, ombrelli, orologi, cornici, giocattoli d'epoca e quant'altro. Capace di gesti di geniale originalità, come quando a Livorno qualche decennio fa, si racconta, aveva fermato un treno spacciandosi per un funzionario delle Ferrovie dello Stato; nondimeno, di colossali sbronze a sambuca. Era però al tempo stesso capace anche di gentilezze, comprensione e folgoranti osservazioni sull'esistenza. Nei bar e per le strade di Pomarance lo si ricorda già con affetto e un sorriso, con una sambuca in mano e un sombrero.
La salma è stata restituita ai parenti, che non abitano a Pomarance, per il funerale. La morte è avvenuta in seguito a un malore.
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