Una settimana di spettacoli con il “Congio Montecerbolino”
MONTECERBOLI. Quarantesima festa paesana del “Congio Montecerbolino”. Da oggi fino al 31 agosto a Montecerboli. Sono previsti giochi, piatti tipici, raduni ciclistici, serate danzanti e rievocazione...
MONTECERBOLI. Quarantesima festa paesana del “Congio Montecerbolino”. Da oggi fino al 31 agosto a Montecerboli.
Sono previsti giochi, piatti tipici, raduni ciclistici, serate danzanti e rievocazione storica di un episodio che risale all’alto medioevo. Fu infatti nell’anno domini 1161 che il conte Gulgielmo dei Pannocchiesci, che soffriva di problemi intestinali risolvibili solo respirando l’aria solforosa della Valle del Diavolo, scambiò i propri possedimenti nella zona di Cedri, Ghezzano e Lajatico col castello di Montecerboili di proprietà della diocesi di Volterra. In più accordò al vescovo volterrano Galgano, anch’esso Pannocchieschi, un vitalizio in natura nei cui termini erano previsti anche dieci congi (misura per liquidi di derivazione romana) di vino ogni anno.
Il vescovo di Volterra giunto a Montecerboli per annunciare ai sudditi la cessione del castello e presentare loro il nuovo signore, decise di festeggiare l’evento donando i dieci congi (corrispondenti a circa settanta litri di vino) al popolo.
Da qui la festa popolare che da quarant’anni rievoca l’antico evento, organizzata dalla Pubblica assistenza di Montecerboli e dai rioni del paese.
I rioni Castello, Corte, Borgo e Terre ogni anno rimettono perciò in palio il leggendario "Congio" sfidandosi a quadruplice tenzone nelle specialità di tiro con l’arco, taglio del tronco con la sega, corsa dei sacchi, corsa con carretti fatta in notturna per la discesa del paese. Nella giornata conclusiva di domenica prossima i rioni saranno protagonisti della sfida dei “Quadri Viventi” per la conquista del “Coccio”.
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