Il Tirreno

Pontedera

Una lunga pista ciclabile che unisce il Valdarno

di Giacomo Pelfer
Una lunga pista ciclabile che unisce il Valdarno

Anche i Comuni del Comprensorio in lizza con progetti per i bandi regionali San Miniato capofila di un’operazione da quasi sei milioni complessivi

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SAN MINIATO. Il sogno è quello di una rete di percorsi integrata e sicura, la cosiddetta Ciclopista dell’Arno, una sorta di “autostrada delle bici” destinata ad unire Pisa e Firenze con due percorsi paralleli lungo le sponde del fiume. E anche il Comprensorio del cuoio si è mobilitato, inserendosi nei due bandi della Regione Toscana da 8 milioni di euro per il 2014, con la promessa, però, di incrementare notevolmente le risorse nei prossimi anni, in modo da colmare una lacuna che, nel Valdarno, appare evidente.

Due bandi. Da qui la partecipazione ai due bandi. Per il primo, dedicato alla ciclopista dell’Arno, con un contributo fino al 100% degli interventi, i Comuni del Valdarno hanno scelto di concorrere in forma associata (anche con la partecipazione di Fucecchio e Cerreto Guidi) e con il coordinamento di San Miniato nel ruolo di Comune capofila. Il secondo, invece, dedicato alla ciclabilità urbana (con finanziamenti fino all’80%), vede in campo una serie di progetti presentati singolarmente dai Comuni.

San Miniato. Il Comune di San Miniato, circa un mese fa, aveva approvato il masterplan che individua le direttrici principali. All’interno del piano, poi, sono stati selezionati 6 percorsi considerati prioritari. Di questi, 3 sono relativi alla ciclopista dell’Arno: il primo riguarda il tratto arginale fra Ontraino, Roffia e Isola: 3,6 chilometri dalla via Francigena fino al confine con Empoli (per 270mila euro). Il secondo ricade nel tratto di Francigena tra San Pierino e la stazione passando per l’argine di Scaletta, con tanto di ciclo posteggio con bike sharing (per i quali vengono chiesti 260mila euro). L’ultimo stralcio, infine (circa 2,3 chilometri) riguarda il collegamento tra San Donato e San Romano, per il quale si utilizzeranno strade vicinali a valle dell’argine, vista la ristrettezza di via Arginale Ovest (il tutto per 133mila euro). «Abbiamo suddiviso gli interventi in tre stralci per coprire tutte le aree di interesse», spiega l’assessore Manola Guazzini. Altrettanti gli stralci inseriti nel secondo bando, per un importo totale di 240mila euro: il primo prevede la riqualificazione del tratto di viale Marconi a San Miniato Basso, da piazza della Pace alla stazione, dove è stato anche inserito il servizio di bike sharing, il secondo riguarda il tratto di via Francigena tra via Capitini e la Misericordia passando per le vie Goldoni e via Foscolo, mentre il terzo unirà via del Giardino a Ponte a Egola con il fontanello di Molino.

Montopoli Valdarno. Tornando lungo la sponda dell’Arno, il percorso in arrivo da San Donato andrà a collegarsi con quello di lungarno Pacinotti, nel territorio di Montopoli. L’idea è quella di proseguire il tracciato anche al di là del ponte di Castelfranco fino al confine con il Comune di Pontedera, recuperando i percorsi abbandonati da anni tra via Vaghera, via dei Girasoli e l’ex discarica. Un piano da 766mila euro, che il Comune di Montopoli ha inserito nel bando per la ciclopista, scegliendo però di non partecipare, almeno quest’anno, al bando sulla ciclabilità urbana.

Castelfranco di Sotto. Sulla sponda sinistra, invece, il solo Comune di Castelfranco ha richiesto nel primo bando la bellezza di un milione e 187mila euro, di cui una parte destinata al collegamento tra il ponte e il confine con Santa Croce, utilizzando la sommità dell’argine per chi viaggia in direzione Pisa e l’adiacente via dei Tavi per una pista a valle in direzione Firenze. La restante parte del progetto è relativa al collegamento tra l’argine e la riserva di Montefalcone, recuperando i tratti esistenti in via De Gasperi e Via Usciana e realizzando quelli mancanti. Per il secondo bando, infine, il Comune ha ipotizzato due percorsi urbani ad est e a ovest del centro, oltre al prolungamento della pista dell’Arno verso Santa Maria a Monte, per un importo di 811mila euro.

Santa Croce sull’Arno. Discorso analogo, dove la ciclopista dell’Arno viaggerà sempre sopra l’argine per chi viaggia verso Pisa, mentre per la direzione opposta, laddove la larghezza è insufficiente, si useranno strade secondarie e poco trafficate, come nel caso di via Curtatone e Montanara. Decisamente ambizioso il progetto in area urbana: 13 chilometri di piste per un importo di un milione e 200mila euro. L’obiettivo è quello di mettere in sicurezza i percorsi esistenti, con l’installazione di elementi fisici di separazione rispetto alla carreggiata stradale, nonché la loro estensione verso poli di attrazione fino ad oggi isolati come la piscina e il cimitero.

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