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Stalking, un manuale per conoscerlo meglio

Stalking, un manuale per conoscerlo meglio

Si intitola “Violenza infinita” il manuale per investigatori e operatori forensi che può essere di aiuto anche alle persone che non trovano la forza di denunciare

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CASCINA. Si intitola "Violenza infinita" ed il risultato di un lavoro di equipe di medici, criminologi e avvocati, dedicato a tutti coloro che si trovano ad un bivio: subire o reagire.

«Il libro, che si può stampare nella versione on line sul sito www.stalkingtalk.it ed è a cura di Marco Strano e Giovanna Bellini, potrà essere di aiuto non solo agli addetti ai lavori ma a tutte le persone che sono vittime di una violenza per aiutare a trovare il coraggio di denunciare», spiega l’avvocato Concetta Gugliotta di Cascina.

l manuale riassume il contenuto degli interventi del congresso che si è svolto a Pisa nel novembre e nel maggio scorso vuole essere una pratica guida riassuntiva su un problema complesso come il reato di stalking. All'interno del manuale operativo ci sono i contributi dei singoli professionisti che hanno partecipato ai convegni organizzati a Pisa dal Centro studi per la legalità, la sicurezza e la giustizia, e dedicati appunto agli atti persecutori, un reato che non conosce tregua.

«Già leggendo il manuale si intuisce la complessità del fenomeno e quanto sia necessaria la multidisciplinarietà nell'affrontarlo. Proprio per questo ho voluto organizzare nella mia città – spiega Giovanna Bellini, medico specializzata in neurologia ed esperta in scienze forensi – i due congressi insieme a Marco Strano che ha un esperienza da anni sul campo ed ho voluto coinvolgere in questo progetto in continua crescita professionisti di qualità e sostanza. Per chi non ha assistito agli eventi vorrei ricordare l'importante presenza della professoressa Liliana Dell'Osso, psichiatra.

«I convegni dei mesi scorsi così come il manuale nascono dalla necessità di fornire agli utenti gli strumenti già messi a disposizione dell'ordinamento, ma di difficile comprensione, a chi non è operatore del diritto, per poter, una volta avuta la forza di denunciare i fatti, comprendere quali siano i passi da percorrere per ottenere "giustizia" di fronte ad un fenomeno di forte allarme sociale, che va ad incidere ed a pregiudicare i diritti fondamentali della vittima», aggiunge l’avvocato Gugliotta.

Gli strumenti per intervenire di fronte a molestie e atti di persecuzione ci sono. Ma la richiesta di aiuto della vittima resta il primo passo verso la libertà. Anche la lettura del manuale può aiutare a prendere coscienza del problema. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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