Sicurezza
«Se non puliscono i fossi quando piove rischiamo grosso»
FAUGLIA. «Se qui non provvedono a ripulire tutto con le piogge dell’inverno rischiamo l’esondazione». Lo sfogo viene da Lucia Tocci, presidente per la salvaguardia di Acciaiolo e la questione...
FAUGLIA. «Se qui non provvedono a ripulire tutto con le piogge dell’inverno rischiamo l’esondazione».
Lo sfogo viene da Lucia Tocci, presidente per la salvaguardia di Acciaiolo e la questione riguarda uno dei fiumiciattoli che scorrono prima quasi in mezzo al paese.
Per la precisione stiamo parlando del Rio Conella, un rivolo d’acqua che taglia in due la strada che da Acciaiolo conduce a Fauglia nelle immediate vicinanze del passaggio ferroviario.
Lì, proprio sotto i binari qualche anno fa è stato deciso di gettare le fondamenta in cemento. Peccato che la vegetazione col tempo sia cresciuta a dismisura ed oggi superi abbondantemente i due metri.
«Qualche anno fa - dice Tocci - dal consorzio di bonifica venivano per tagliare le piante. Proprio in questi giorni gli operai stanno pulendo i fossi ma non si è intervenuto sul Rio Conella. Sinceramente non ne comprendiamo i motivi anche perché, in caso di forti pioggie, si rischia davvero l’allagamento».
Dal comitato si chiedono anche a chi spetti la pulizia e la riqualificazione del fosso che corre tra la centrale dell’Enel e dal Greentrade spa, l’azienda che produce i fertilizzanti.
«Anche in questo caso - continua il presidente del comitato - non si riesce a comprendere a chi tocchi la responsabilità del taglio. Con la conseguenza finale che, alla fine, non se ne occupa nessuno e la vegetazione continua a crescere con tutti i rischi e i pericoli che comporta questo tipo di incuria. A questo punto dai consorzi pretendiamo una risposta».
R.B.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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