Il dolore
Scontri tra tifosi in Perignano-Cecina Notificati sei Daspo
I tafferugli a marzo, nella gara di Prima categoria La partita venne sospesa, furono identificati in trenta
CASCIANA TERME LARI. La partita fu interrotta tre minuti prima della fine. Non era più possibile continuare. Secondo il direttore di gara non c’erano più i parametri di sicurezza necessari, perché tra le due tifoserie, era scoppiata una violenta lite. Era il 30 marzo scorso.
Si giocava l’incontro di Prima categoria tra il Fratres Perignano e lo Sporting Cecina. Per la cronaca, quando la gara fu interrotta, la formazione di casa stava vincendo per 2-1. Non bastò neppure la decisione arbitrale a placare gli animi. Anzi. Gli scontri s’accentuarono. E ci volle l’intervento dei carabinieri e della polizia, per riportare la situazione alla normalità.
Vennero identificati una trentina di tifosi, dell’una e dell’altra squadra. Ora, a conclusione dell'inchiesta amministrativa, per quei gravi fatti di violenza sono arrivate le decisioni: per sei tifosi è scattato il Daspo, il divieto di partecipazione ad eventi sportivi. Per alcuni durerà tre anni, per altri due. Non potranno accedere (e neppure trovarsi nelle zone antistanti o comunque limitrofe) a nessun impianto sportivo del territorio nazionale durante lo svolgimento di incontri di calcio di qualsiasi campionato professionistico o dilettantistico.
Il Commissariato di pubblica sicurezza di Volterra -che ha effettuato le indagini - ha notificato questa sanzione a due giovani residenti in Valdicecina, un ventenne e un ragazzo di 22 anni e altri quattro decreti sono stati notificati a persone residenti nel litorale livornese. Ci ha pensato il Commissariato di Cecina a fare la notifica.
I fatti si sono verificati all’interno dello stadio di Casciana Terme: il campionato era agli sgoccioli. In palio c’era un posto di vertice, cioè la promozione nella categoria superiore. Al seguito dei cecinesi c'erano oltre cento sportivi, tra cui più di sessanta giovani appartenenti a gruppi ultras.
Erano sistemati nella tribuna centrale del vecchio impianto sportivo. Il Cecina passato in vantaggio nel secondo tempo venne raggiunto dopo pochi minuti. Ma fu sul primo gol dell'1-0 per il Cecina che un gruppo di tifosi si lasciò prendere la mano dalla gioia e tagliò la rete davanti alla tribuna.
Quando arrivò il gol del pareggio per il Fratres Perignano, che poco dopo passò anche in vantaggio, la reazione della tifoseria ospite fu scomposta ed esagerata: una cinquantina di sostenitori del Cecina fece - secondo quanto appurato dalle testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine intervenute - il giro del campo per andare ad aggredire i sostenitori del Fratres Perignano. Da qui scattarono i tafferugli, fermati dai carabinieri. Non ci furono feriti ma quell'invasione di campo da parte del Cecina è fu ritenuta, dal direttore di gara pericolosa per il proseguimento dell’incontro. Così decise di interrompere, in anticipo, la partita.
Nel frattempo sull’episodio si era espressa anche la giustizia sportiva, assegnando al Fratres Perignano la vittoria del match a tavolino e, di conseguenza, anche la vittoria del campionato.
GUARDA IL VIDEO
DELLA GARA INTERROTTA
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