Il dolore
Montopoli fa da apripista al progetto Terravision
Arrivano i primi turisti portati dalla società britannica negli appartamenti Una serie di attività coordinate dalla Pro Loco. Anche Castelfranco è pronto
MONTOPOLI. Sono arrivati da pochi giorni, a Montopoli, i primi turisti portati dalla società britannica Terravision. Due coppie, ospitate in altrettanti appartamenti del centro, che rappresentano la prima avanguardia, in terra pisana, del cosiddetto progetto Thaz Italia.
Un piano di sviluppo turistico innovativo quello di Terravision, leader in Europa nel transfert aereoportuale, i cui pullman sono una presenza ricorrente per chi frequenta la supertrada Fi-Pi-Li, visto che si muovono con frequenza tra Pisa e Firenze.
Il progetto. Il piano si basa sulla ricerca di immobili sfitti nei centri storici di una serie di Comuni italiani, ubicati a meno di un'ora di auto dalle principali città d'arte. La società avanza ai proprietari la propria offerta per la stipula di contratti d’affitto di 6 anni rinnovabili per altri 6, facendosi carico delle utenze e offrendole poi ai turisti a prezzi decisamente concorrenziali: a partire da 14 euro al giorno a persona.
Al contempo, Terravision allaccia contatti con associazioni e enti locali per offrire ai visitatori un pacchetto di esperienze da vivere in loco, come corsi di cucina, passeggiate a cavallo, dimostrazioni nelle botteghe di artigiani locali o attrazioni sportive.
L'obiettivo, insomma, è quello di offrire sia una location strategica per visitare le città, sia un luogo dove assaporare quello che nel mondo è considerato lo stile di vita italiano.
Montopoli in testa. Nella nostra regione, gli occhi del progetto si sono posati per adesso sulla Val di Chiana e sul Valdarno, dove Thaz Italia ha mosso i primi passi a Castelfranco e soprattutto a Montopoli, che rappresenta a oggi l'unico comune tra Pisa e Firenze dove il progetto è ufficialmente partito.
«Tutte le attività che proporremo ai turisti sono coordinate dalla Pro Loco, anche a livello assicurativo, e questo ha richiesto dei passaggi che hanno un po’ rallentato la partenza del progetto», spiega l’assessore Samuele Fiorentini, rappresentante della giunta Capecchi all’interno dell’associazione.
Variegato l'elenco di attività messe a disposizione dei visitatori: «Si va dalla tipica terracotta di Montopoli, attraverso l’incontro con un artigiano locale - spiega Fiorentini - fino alla mountain bike e alle passeggiate a cavallo, grazie alla collaborazione con le associazioni sportive “Adelante bike” e “Il Solicchio”. Proporremo poi corsi di yoga e una dimostrazione con un impagliatore di cesti di vimini, mentre abbiamo avviato i contatti con la macelleria Marianelli per la norcineria e con il ristorante Quattro Gigli per i corsi di cucina».
La situazione. Quattro, al momento, gli appartamenti presi in affitto a Montopoli, più altrettanti nel vicino territorio comunale di Castelfranco, dove l’assessore Giulio Nardinelli ha avuto un faccia a faccia con gli uomini di Terravision appena pochi giorni fa: «Sappiamo di non avere il potenziale turistico di Montopoli - commenta - ma siamo anche consapevoli delle potenzialità del progetto. Le prospettive per noi sono allettanti, e abbiamo già iniziato a lavorare con le associazioni e con il palio per partire quanto prima».
Gli sviluppi. Restando nel Pisano, i comuni scelti per l’allargamento del progetto sono Cascina e Vicopisano, seguiti da San Miniato e Santa Maria a Monte, come spiega il direttore del progetto Andrea Cinosi: «Attualmente - fa sapere - abbiamo 30 immobili in Toscana. Siamo un po’ al di sotto di quelle che erano state le previsioni, ma semplicemente perché ci siamo resi conto di dover riservare ai turisti immobili di pregio e in buone condizioni, per i quali offriamo fra i 300 e i 400 euro mensili, poco al di sotto del valore di mercato».
«Allo stesso tempo - annuncia lo stesso Cinosi - stiamo stringendo accordi con le banche per consentire ai proprietari degli immobili bisognosi di ristrutturazioni di accedere a crediti agevolati, le cui rate, di fatto, le salderemo noi attraverso l'affitto. Un'opportunità importante, quindi, anche per la riqualificazione dei centri storici».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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