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Le rubano i pc e i gioielli della figlia. Si appella ai ladri

Le rubano i pc e i gioielli della figlia. Si appella ai ladri

CASTELFRANCO. «Almeno il computer, almeno per favore restituitemelo. C’erano le foto di Martina, il racconto della sua passione per il canto. Gli scatti di una vita». Anna Geti (43 anni), si appella...

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CASTELFRANCO. «Almeno il computer, almeno per favore restituitemelo. C’erano le foto di Martina, il racconto della sua passione per il canto. Gli scatti di una vita».

Anna Geti (43 anni), si appella al cuore dei ladri. Al cuore, di chi venerdì sera si è introdotto nella casa dove vive con il marito a Orentano, in via Lido Duranti.

Erano le 23.30 quando i malviventi sono entrati nell’abitazione passando da una piccola finestra sul retro.

I ladri hanno girato tra le stanze poi si sono fermati in una stanza. Era la camera di Martina.

Tra quelle quattro mura, fino 27 giugno dell’anno scorso dormiva, sognava e sperava una ragazza di 19 anni. Poi, la malattia, una malattia rara ha avuto la meglio e se l’è portata via. Prima, però, Martina Carulli ha combattuto per cinque anni.

«Mia figlia aveva 14 anni quando ha iniziato a sentirsi male - racconta Anna - sembrava un’appendicite. Dopo qualche mese e diverse diagnosi si rivelò una malattia rara che l’ha costretta al trapianto e a soffrire. Non sto a raccontarvi che vita che facciamo io e mio marito. Martina era la nostra unica figlia. Avrebbe voluto diventare dottoressa».

I ladri che venerdì sera si sono introdotti in casa hanno portato via tutto ciò che ad Anna ricorda alla figlia.

«C’era anche una parure di perle - racconta la donna - Martina se la comprò dopo aver venduto tutto l’oro che aveva. Ne andava fiera. Ed, io quando la indossavo mi sentivo di onorarla. Non spero di ritrovare la collana ma che almeno i ladri abbiano il buon cuore di riportare il pc che custodiva tutte le sue foto e i suoi ricordi».

La famiglia Carulli ha sporto denuncia ai Carabinieri.

«Io e mio marito non usciamo mai di casa - continua la donna - e l’unica volta che l’abbiamo fatto ci tocca subire un furto del genere. Anche se ci siamo rivolti alle forze dell’ordine è difficile che i ladri vengano ritrovati per questo mi appello al buon cuore di chi possa leggere queste righe e aver un gesto di solidarietà. Per noi sarebbe importante».

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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