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La caccia agli abusivi ogni giorno impegna le forze dell’ordine
TIRRENIA. Venerdi sera sul lungomare di Marina e in piazza Belvedere a Tirrenia sono arrivate pattuglie della polizia, dei carabinieri e dei vigili urbani al setaccio di merce contraffatta. I...
TIRRENIA. Venerdi sera sul lungomare di Marina e in piazza Belvedere a Tirrenia sono arrivate pattuglie della polizia, dei carabinieri e dei vigili urbani al setaccio di merce contraffatta. I venditori abusivi sono riusciti a fuggire lasciando sul posto la merce, 57 paia di scarpe e 28 borse con false griffes: Adidas, Nike, Fred Perry e Prada.
È l’ultimo blitz in ordine di tempo da quando il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha diramato alle prefetture la direttiva contro il commercio abusivo sulle spiagge e nelle piazze delle città. E Pisa, col suo litorale e la Torre Pendente rientra nell’uno e nell’altro caso. Diversi sono stati i sequestri effettuati dalle forze dell'ordine impegnate in turni dalla mattina fino alla notte. Al di là dei quantitativi di merce sequestrata è interessante scoprire l'impatto della direttiva sull'organizzazione. Da tempo, le forze dell'ordine soffrono la carenza d'organico.
«La coperta è corta e quando un certo numero di personale viene impegnato in un servizio, è chiaro che non può svolgere altri compiti», afferma Claudio Meoli, segretario generale provinciale del Silp Cgil di Pisa che prosegue: «Bisogna capire quali sono le priorità. L'estate è anche il periodo delle ferie e credo sia giusto rivedere il collocamento delle forze in campo. Il personale della questura di Pisa, inoltre, è gravato da un'età media di 45 anni e questo vuol dire che se un senegalese fugge al controllo rincorrerlo non è così semplice».
Questo problema si ripercuote sui servizi. «Per esempio il servizio volante - continua Meoli - non sempre riesce a garantire il turno notturno che va dalle 1 di notte alle 7 del mattino con due pattuglie. Il secondo equipaggio è indispensabile per lavorare in sicurezza in quanto se una pattuglia procede a un arresto non potrà per tutta la notte fare altro. Se ci fosse una seconda pattuglia quest'ultima garantirebbe la vigilanza».
Nella Questura di Pisa, compresi anche i commissariati di Volterra e Pontedera, ci sono oltre 300 unità. «Il problema - spiega Meoli - è che la coperta è corta e bisogna decidere se vanno coperti i piedi o la testa. Come Silp abbiamo già in passato proposto la necessità di un accorpamento tra l'Arma dei carabinieri e la Polizia di Stato in quanto siamo praticamente due corpi doppioni. L'accorpamento porterebbe un risparmio di 3 miliardi e un unico corpo di polizia consentirebbe La razionalizzazione».
I venditori ambulanti, per lo più senegalesi come vivono questo periodo? «La situazione è molto pesante, ogni giorno ci sono controlli delle forze dell’ordine, Pisa non è più la città tranquilla di prima» commenta Modou Khabane Ndao, responsabile della comunità senegalese che aggiunge: «La direttiva Alfano andrebbe tolta perché è ingiusta e sta crea tensione. Crea problemi di ordine pubblico perché al momento dei controlli, i venditori scappano e vengono inseguiti con pericoli anche per la gente che si trova sul posto».
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