Il dolore
Gratta e vinci, il preferito tra gli anziani
MONTOPOLI VALDARNO. «All’inizio di ogni mese le vendite dei Gratta e vinci aumentano del 25%. E questo è dovuto al fatto che i pensionati, una volta ritirato il mensile, spendono subito cifre...
MONTOPOLI VALDARNO. «All’inizio di ogni mese le vendite dei Gratta e vinci aumentano del 25%. E questo è dovuto al fatto che i pensionati, una volta ritirato il mensile, spendono subito cifre rilevanti in questa lotteria istantanea». A spiegarlo è don Armando Zappolini, parroco di Perignano da sempre impegnato contro gli abusi del gioco d’azzardo. Un dato significativo sul fatto che proprio le categoria più deboli, gli anziani prima di tutto, siano tra i principali soggetti a essere “catturati” dalla voglia di vincite facili. Magari per risolvere problemi economici o per trovare un po’ di sollievo rispetto ai soldi a disposizione.
E proprio a proposito del rapporto tra il gioco e gli anziani, è stata pubblicata l’indagine “Anziani e Azzardo”, condotta da Gruppo Abele e Auser nazionale, in collaborazione con Libera. Ebbene su 1000 anziani intervistati, appartenenti a varie regioni italiane, tra cui anche la Toscana, il 70% ha risposto di aver giocato almeno una volta durante l’ultimo anno. Un fatto abbastanza preoccupante che, secondo i responsabili della ricerca, dimostra quanto sia diventato capillare il gioco d’azzardo, raggiungendo le categorie sociali più indifese. Lotterie istantanee e slot machines sono i sistemi di gioco più diffusi. Ma preoccupanti sono le cifre spese per tentare la fortuna. Parte degli intervistati, infatti, ha ammesso di essere arrivato a spendere anche 500 euro per volta alle slot machine, 240 euro in scommesse, 100 euro per Lotto o Superenalotto, 50 per il Bingo. Il tutto in una media di 600 euro di pensione riscossa ogni mese.
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