Lutto
Sfugge al tentativo di stupro in un albergo sul Mar Rosso
La brutta avventura di una ragazzina di 13 anni in vacanza con la famiglia Molestata da un inserviente: il padre fa denuncia al Consolato italiano
PONTEDERA. Doveva essere una settimana di relax sulle spiagge del Mar Rosso. Si è trasformata subito in un incubo per una famiglia che abita in Valdera: la figlia di tredici anni sarebbe stata molestata da uno degli inservienti del villaggio turistico dove erano arrivati da appena due giorni.
La bambina - secondo una prima ricostruzione dei fatti - sarebbe stata avvicinata da un dipendente dell’hotel - un villaggio turistico di lusso venduto in Italia da un importante marchio del turismo internazionale - mentre era nella sua stanza. E l’uomo, di origine egiziana, le avrebbe messo le mani addosso.
La piccola, impaurita, riuscita a divincolarsi e a raggiungere i suoi genitori ha immediatamente raccontato tutto quello che le era accaduto.
Facile intuire la reazione del papà e della mamma della tredicenne. Che immediatamente hanno informato dell’accaduto la direzione dell’hotel.
Poi - ieri mattina - si sono rivolti al Consolato italiano, che si trova ospitato all’interno di un altro grande albergo, di lusso, della stessa località balneare. E qui, ai dipendenti del Consolato hanno presentato e consegnato una denuncia dettagliata sull’accaduto.
I fatti si sono svolti martedì sera, all’interno di un grande complesso turistico sul Mar Rosso: acque cristalline, spiaggia dorata, temperature altissime e paesaggio esotico.
La famiglia che è partita dalla Valdera dall’aeroporto di Pisa, era arrivata - con un charter e un pacchetto turistico “all inclusive” - domenica a destinazione: una settimana da godersi in uno dei paradisi mondiale della vacanza.
Martedì nel pomeriggio, invece, si sono verificati i gravi fatti che sono stati denunciati al consolato: l’uomo, l’inserviente egiziano, stava rassettando la stanza, quando si è incrociato con la bambina ed ha cercato di violentarla.
«Non è la prima volta che episodi incresciosi accadono nelle strutture turistiche del Mar Rosso – racconta un animatore turistico che vuole rimanere anonimo – Molti di questi grandi alberghi, in questo periodo, sono frequentati da famiglie composte da genitori e figli. E spesso, la direzione nota che nelle stanze dove ci sono le bambine, vengono lasciati biglietti con frasi ammiccanti, con “I love you” e altre frasi simili. Una situazione che, però, non ha mai fatto supporre che potesse sfociare in qualche atteggiamento più preoccupante».
La direzione della struttura turistica, sulla questione, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ma è probabile che - pur in attesa di una verifica puntuale di quel che la ragazzina ha raccontato ai suoi genitori - abbia immediatamente preso provvedimenti nei confronti dell’uomo che si è reso resonsabile di questa storia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
