Gioco
Ordinanza del sindaco: vigili urbani nei locali a caccia di slot machine
In attesa di un regolamento che sarà approvato entro dicembre il sindaco vuole “fotografare” la realtà esistente sul territorio
SANTA MARIA A MONTE. Il piglio decisionista del sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella viene fuori anche di fronte alla dibattuta questione delle slot machine, vere e proprie anticamere della disperazione in soggetti predisposti a cadere nella ludopatia, una delle malattie del nostro tempo. Il primo cittadino della “Fiorita collina Tosca” ha detto stop, diventando così una delle testimonial più accreditate dell’inchiesta “#toscananoslot” portata avanti da Il Tirreno.
L’alt alle macchinette è contenuto in un’ordinanza che Parrella ha firmato lo scorso 19 giugno. Sulla base di questa, sono cominciati i controlli da parte degli agenti di polizia municipale tra i locali pubblici dell’intero territorio comunale. L’obiettivo è quello di scattare una fotografia della situazione esistente. I vigili, cioè, entreranno in bar, circoli e sale slot e verificheranno la presenza o meno delle apparecchiature, annotando inoltre il numero di queste. Il risultato del monitoraggio rappresenterà poi le fondamenta su cui si reggerà l’ordinanza e sulla base della quale potranno eventualmente scattare le sanzioni. L’ordinanza, infatti, vieta l’installazione di nuove slot sul territorio.
«Quanto stabilito – sostiene il sindaco – dalla legge regionale 57 del 2013, secondo cui è vietata l’apertura di sale e spazi per il gioco ad una distanza inferiore di 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale centri giovanili e strutture culturali, ricreative e sportive, non è sufficiente. Qui a Santa Maria a Monte abbiamo quindi ritenuto opportuna l’adozione di un regolamento più restrittivo, che sarà elaborato entro la fine dell’anno, in grado di armonizzare il più possibile gli aspetti urbanistici, commerciali e di pubblica sicurezza, affinché l’esercizio degli spazi dedicati al gioco si svolga nel pieno rispetto delle esigenze sociali, sanitarie, di sicurezza del territorio e a difesa delle fasce più deboli della popolazione».
Come sottolineato dal sindaco, il regolamento sarà approntato entro la fine di dicembre. Nel frattempo, però, Parrella non è stata a guardare. E ha voluto piantare una prima bandierina lungo il solco della campagna “no slot”. Ecco spiegata l’ordinanza in vigore da alcune settimane. «Si tratta – ci spiega sempre il sindaco Ilaria Parrella – di una norma transitoria che interdice immediatamente, fino all’approvazione del regolamento, l’apertura di nuove sale da gioco e l’installazione di nuove apparecchiature per giochi leciti».
In sostanza, fino a dicembre, e sicuramente anche dopo con il regolamento, non potranno essere aperte nuove sale slot e non è nemmeno possibile potenziare con nuove apparecchiature gli spazi per il gioco già esistenti. I trasgressori rischiano le sanzioni amministrative previste dalla legge, nonché la chiusura delle sale da gioco o degli spazi per il gioco, con il conseguente sigillo degli apparecchi.
Ma non è di sola repressione la battaglia che intende portare avanti l’amministrazione comunale di Santa Maria a Monte. Questa prevede, infatti, anche un’opera di convincimento a suon di sconti tariffari e agevolazioni nei confronti degli esercenti che toglieranno le slot dai loro locali. È degli ultimi giorni del mese di luglio la delibera secondo cui “per gli esercizi pubblici e commerciali che rimuoveranno tutti gli apparecchi per il gioco, è prevista una riduzione pari al 100% del totale della tariffa rifiuti fino ad una concorrenza massima di 500 euro”. Di contro, per l’anno 2015, la stessa delibera prevede una maggiorazione tariffaria per quegli esercizi che non intendono rimuovere le slot.
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