Attenzione
Mattia come l’amico chiede di uscire dal carcere
PONTEDERA. Anche Mattia Rizza chiede di essere scarcerato. Come l’amico Edoardo Nieri, il ventenne residente a Pontedera vuole poter uscire dal “Don Bosco” ottenendo così i domiciliari. Entrambi,...
PONTEDERA. Anche Mattia Rizza chiede di essere scarcerato. Come l’amico Edoardo Nieri, il ventenne residente a Pontedera vuole poter uscire dal “Don Bosco” ottenendo così i domiciliari. Entrambi, come noto, sono dietro le sbarre da una decina di giorni con una pesantissima accusa sulle loro spalle: quella di aver abusato sessualmente di una loro amica durante un festino a bordo piscina dopo averle somministrato a sua insaputa, mescolandola in una bottiglietta di Schweppes, la cosiddetta “droga dello stupro”, che in termini tecnici e chimici si chiama “Ghb”.
Così come ha fatto nei giorni scorsi l’avvocato che difende Edoardo Nieri, Anna Francini, anche il legale di Mattia Rizza, il dottor Salvatore Salidu di Pisa, ha presentato infatti istanza al Tribunale del Riesame di Firenze, chiedendo di valutare se può essere applicata una misura restrittiva meno grave per il suo assistito nell’attesa di conoscere l’esito di ulteriori indagini su quanto avvenne veramente la sera del primo luglio nello spazio piscina della villa di proprietà dei nonni di Rizza a Santa Maria a Monte.
L’udienza relativa alla posizione di Mattia Rizza è in programma nella giornata di domani, mentre quella che riguardava Edoardo Nieri ha avuto luogo martedì scorso. L’esito di quest’ultima non è stato ancora reso noto ed è molto probabile che il Tribunale del Riesame attenda anche l’udienza dell’altro implicato nella brutta storia, ovvero Mattia Rizza, per decidere in merito alla richiesta degli arresti domiciliari in modo uniforme e avendo a disposizione una panoramica di maggiori e più approfonditi elementi di conoscenza rispetto a quanto avvenne quella sera e al presunto abuso sessuale di gruppo sulla giovane di Pontedera. Quest’ultima, come ormai noto, era in compagnia di un’amica che non bevve la Schweppes e la cui testimonianza rappresenta il punto cardine sul quale si regge l’intero impianto delle accuse.
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