Attenzione
Lui barista, lei cresciuta al Cep
Il funerale della donna sarà celebrato nella chiesa in cui si sposarono
CASCINA. Giovanni e Patrizia abitavano da una decina di anni a San Frediano a Settimo, in una casa bianca al primo di via IV Novembre. I due scooter su cui i coniugi si spostavano per andare al lavoro sono ancora parcheggiati nella chiostra della palazzina.
La coppia era originaria di Pisa (anche se Giovanni era cresciuto in Puglia) e il loro legame con la città della Torre era rimasto forte.
Nel capoluogo di provincia vivevano tutti gli affetti più cari.
Giovanni è un dipendente del “Café del Duomo” in piazza dei Miracoli. A Pisa, risiede ancora la madre e il fratello Giuseppe che esercita la professione di avvocato. Da poco più di un anno Giovanni Mazzotta aveva perso il padre.
Anche sua moglie, Patrizia Renzoni era cresciuta a Pisa, nel quartiere del Cep. E proprio nella chiesa del Cep Giovanni e Patrizia si erano sposati in una mattina di 24 anni fa.
Patrizia svolgeva alcuni lavori saltuari e si interessava soprattutto alla cura degli anziani. Lascia una sorella gemella, Annalisa, e un fratello Stefano che lavora al liceo classico Galilei.
Ieri, i familiari hanno fatto la spola tra l’ospedale di Lucca, dove Giovanni è ancora ricoverato e l’obitorio della stessa città. Nella tarda serata il magistrato ha concesso il nullaosta per la celebrazione del funerale di Patrizia Renzoni. Sarà celebrato alla chiesa del Cep a Pisa. La stessa in cui si erano spostati 24 anni prima.
R.B.
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