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Il dolore dei vicini: «Li avevamo salutati mezz’ora prima»

CASCINA. Giovanni e Patrizia non avevano figli. Abitavano nella loro casa in via IV Novembre ed uscivano per andare al lavoro e trovarsi saltuariamente con una coppia di Terricciola. «Li ho visti...

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CASCINA. Giovanni e Patrizia non avevano figli. Abitavano nella loro casa in via IV Novembre ed uscivano per andare al lavoro e trovarsi saltuariamente con una coppia di Terricciola.

«Li ho visti uscire la sera dell’incidente - racconta il vicio di casa, Piero Andretti - mi ricordo di aver chiesto a Giovanni dove andasse. Lui mi ha risposto che dovevano festeggiare l’anniversario. Erano le 21 e non sono più tornati».

Al ristorante “La Quercia” li vedevano tre-quattro volte l’anno, ormai erano quasi clienti abituali. «Ci conoscevamo da diverso tempo - dicono dal locale - perché spesso prenotavano un tavolo da noi. Era una coppia allegra, è stata una vera tragedia».

Gli abitanti degli appartamenti davanti al loro li ricordano come «persone gentili, con le quali si trascorreva qualche ora al fresco, la sera. Non avevano figli e, a volte, uscivano con una coppia di amici».

La notizia dell’incidente e della morte di Patrizia si è sparsa in città nelle prime ore della mattinata e ha gettato nel dolore chi li conosceva.

Nella frazione del comune di Cascina non si vedevano molto spesso anche perché lavoravano fuori città e avevano mantenuto stretti i rapporti con le loro origini pisane abitano ancora tutti i parenti della coppia.

Giovanni e Patrizia erano arrivati a San Frediano una decina di anni fa quando avevano deciso di acquistare quella casa bianca in via IV Novembre che li ha visti insieme per l’ultima volta un martedì sera prima del loro anniversario di matrimonio.

R.B.

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