Il Tirreno

Pontedera

Guerra del fagiano fuoco amico tra i cacciatori

di Giovanni Parlato
Guerra del fagiano fuoco amico tra i cacciatori

PISA. Continua la guerra del fagiano. Fucile puntato sul costo di quanto viene pagata la selvaggina dagli Atc, gli Ambiti territoriali di caccia che in provincia di Pisa sono due: Atc14 e Atc15. L’ass...

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Continua la guerra del fagiano. Fucile puntato sul costo di quanto viene pagata la selvaggina dagli Atc, gli Ambiti territoriali di caccia che in provincia di Pisa sono due: Atc14 e Atc15. L’associazione Libera Caccia aveva accusato i due Atc pisani di avere pagato la sevaggina a prezzi spropositati: dai 65 ai 70 euro per fagiano e 245 euro per ogni lepre. Prezzi, considerati, totalmente fuori mercato poiché i fagiani, per esempio, si potrebbero trovare anche a 20 euro. E la risposta dei presidenti degli Atc14 e Atc15 non si era fatta attendere: nessun fagiano e nessuna lepre, nell’anno in corso, era stata comprata ai prezzi indicati da Libera Caccia, gli Atc avevano speso 20 euro per fagiano. Questa la prima puntata della polemica. E veniamo alla seconda. Libera Caccia viene in possesso di fatture in cui è scritto quanto l’Atc14 ha pagato i fagiani e le lepri. I fagiani da cattura femmina sono stati pagati 67,50 euro l’uno, mentre il fagiano da cattura maschio è stato pagato 63 euro. Le lepri da cattura femmine sono costate 260 euro ognuna, mentre il maschio 230 euro.L’associazione venatoria Libera Caccia mostra copia delle fatture e afferma: «Non ci possono dare del bugiardo, la documentazione parla chiaro».

Sì, è vero, «carta canta» come diceva Antonio Di Pietro quando era pubblico ministero nell’inchiesta “Mani pulite”. Tuttavia, va precisato che le fatture portano la data del 2013. Così, per saperne di più abbiamo telefonato a Mauro Bettini, presidente dell’Atc 14, il quale afferma: «Ribadisco quanto già sostenuto. Durante il 2014, non abbiamo comprato selvaggina a quei prezzi. Il 21 gennaio di quest’anno c’era stata una riunione con i vertici delle Atc14 e Atc15, con la commissione che si occupa della immissione della selvaggina e con i presidenti proviciali della associazioni venatorie. Fu proprio Stefano Perini, presidente di Libera Caccia, a sollevare la questione del prezzo alto della selvaggina. E, fra tutti, arrivammo a un accordo in base al quale avremmo immesso in quantità maggiore selvaggina a basso costo, mentre avremmo comprato soltanto 40 fagiani adulti da cattura e una decina di lepri dalla solita azienda faunistico venatoria di Abbadia di Montepulciano dove da anni ci serviamo. Poi, a causa del maltempo, l’azienda non è riuscita a fornirci il numero di fagiani e lepri che avevamo chiesto. Quindi, quest’anno, a quel prezzo, non abbiamo acquistato alcuna selvaggina. E i prezzi non sono fuori mercato, ma quelli reali che vengono chiesti».

Tra le fatture dell’Atc14 di cui ha preso visione Libera Caccia, c’è anche una che porta la data del 2014, una mostra l’acqusto di dieci lepri da cattura al costo ognuna di 149,90 euro e di 50 fagiani al costo di 48,60 euro ciascuno. «Poiché non era possibile avere selvaggina da cattura dall’azienda di Abbadia - spiega ancora Mauro Bettini, presidente Atc14 - ci siamo rivolti ad altre due aziende che praticano un prezzo ridotto, le abbiamo pagate meno perché non sono aziende faunistiche toscane, ma che importano selvaggina. E questi sono i prezzi di mercato». I fagiani da cattura costano tanto perché sono adulti (possono avere uno, due e anche tre anni) e vengono catturati all’interno di un’area faunistica. I fagiani che costano 20 euro, sono fagiani d’allevamento che hanno un paio di mesi e che immessi nell’area faunistica, hanno una scarsa probabilità di sopravvivenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa