Finanza
Diciannove profughi all’ex casello idraulico
SAN BENEDETTO. Dopo la sistemazione temporanea al “fabbricato d'accoglienza” della Prefettura a Tombolo i 19 profughi africani arrivano al vecchio casello idraulico di San Benedetto. La struttura di...
SAN BENEDETTO. Dopo la sistemazione temporanea al “fabbricato d'accoglienza” della Prefettura a Tombolo i 19 profughi africani arrivano al vecchio casello idraulico di San Benedetto.
La struttura di proprietà della Provincia all'interno del parco Collodi ospiterà migranti di nazionalità somala, eritrea, etiope, gambiana, maliana e ivoriana e l'accoglienza sarà gestita dall'Istituzione Centro Nord-Sud.
Per ciascun migrante è prevista la fornitura da parte della struttura ospitante di un pocket money (la quota che spetta al migrante sull'importo giornaliero pagato per ogni ospite dallo Stato ai gestori del centro) di 2,5 euro a testa e al giorno fino a un massimo di 7,50 euro per nucleo familiare. Inoltre è prevista la consegna all’ingresso del centro di una tessera/ricarica telefonica di 15 euro per ogni immigrato. Già all'inizio di agosto la Provincia aveva comunicato che l'ex casello idraulico, completamente ristrutturato, avrebbe ospitato i migranti entro la fine del mese.
Ma il loro arrivo a San Benedetto fa infuriare i partiti di opposizione di Cascina. «Era proprio necessario accoglierli – si chiede il capogruppo di Forza Italia Giacomo Cappelli – quando ospitiamo già 7 persone a San Benedetto e 8 a Cascina? La situazione sta diventando intollerabile. Ogni giorno incontro persone senza lavoro e alcune senza abitazione che vivono sul nostro territorio. Perché nessuno si attiva per dare un aiuto o una sistemazione anche a loro? Nei prossimi giorni organizzerò una raccolta firme a San Benedetto per sensibilizzare i cittadini». La consigliera della Lega Nord Susanna Ceccardi invece propone di ospitare all'ex casello idraulico anche Luana, una signora di 58 anni che ha perso casa e lavoro ed è costretta a chiedere l'elemosina in corso Italia a Pisa.
«Porteremo questa signora a chiedere alloggio alla struttura a San Benedetto – scrive Ceccardi con un post su Facebook -. Se diamo vitto, alloggio, paghetta e ricarica telefonica a chi arriva dall'altra parte del mondo perché non possiamo aiutare una signora nostra concittadina che ha sempre lavorato e sta attraversando un momento di difficoltà?».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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