Sicurezza
Tasse più care per chi sceglie l’azzardo
La decisione di Pontedera: dove ci sono gli apparecchi si dovrà pagare lo 0,2 per cento di Tasi
PONTEDERA. Santa Maria a Monte ha previsto incentivi per chi le toglie e annunci aggravi fiscali per chi, invece, le vuol mantenere. Le effettuerà nel 2015. Pontedera lo ha già previsto per quest’anno. La decisione che ha preso l’amministrazione comunale guidata da Simone Millozzi è contenuta nel regolamento - e nella scelta delle aliquote - per la Tasi, la tassa che ognuno di noi pagherà sui cosiddetti servizi indivisibili (l’illuminazione pubblica, lo spazzamento e la manutenzione delle strade e così via).
I locali al cui interno ci saranno apparecchi elettronici da gioco, pagheranno un importo maggiore. Siano essi bar, circoli o addirittura sale gioco.
Pagheranno un’aliquota del venti per mille. Si tratta di un importo che, trattandosi di immobili a uso commerciale - quindi assoggettabile all’Imu - in assenza di macchinette per il gioco, non avrebbero dovuto pagare.
«È una scelta – hanno spiegato quando hanno illustrato i contenuti del bilancio comunale in consiglio, per ottenere il voto dell’assemblea, prima il sindaco, poi l’assessore al bilancio Marco Papiani – che punta a combattere proprio il dilagare di queste macchinette, con tutto ciò che comporta. Una battaglia che il nostro comune vuole combattere nei confronti delle cosiddette ludopatie».
Tanto per capire la portata del provvedimento, per la Tasi il Comune di Pontedera ha previsto di applicare lo 0,8 per cento in più che permette di poter fare delle detrazioni. E di applicare queste ultime, calibrandole in base alla rendita catastale, in modo che la manovra sia più equa. Così si va dallo 0,25 al 0,33 per cento, scaglionati in base alla rendita catastale dell’immobile in questione. Sono esentati dal pagare a tasi alcune categorie di immobili (chi ha l’aliquota massima di Imu, gli immobili strumentali, quelli affittati o dati in comodato). Pagheranno la Tasi e anche l’Imu, invece, i fabbricati di lusso e gli immobili a uso commerciale nei quali sono installati apparecchi da gioco. Su questi, dunque, graverà anche una aliquota di Imu dello 0,86 che, in questo modo, con la “penalizzazione” voluta dal comune per combattere i videopoker, arriva giusto giusto al tetto massimo che il Comune ha deciso per l’Imu.
Emilio Chiorazzo
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