Attenzione
Parte la terza tranche della riscossione di multe non pagate
Castelfranco: in totale dalle casse comunali mancano quasi 300mila euro per gli anni 2010, 2011 e 2012
CASTELFRANCO DI SOTTO. Ventiquattro bollettini per un valore totale di oltre 23mila euro sono in viaggio in questi giorni verso le abitazioni di chi non ha pagato contravvenzioni elevate dalla polizia municipale di Castelfranco di Sotto negli anni 2010, 2011 e 2012. Una cifra non eccezionale, ma significativa, che verrà riscossa dalla società Ica di Roma, che si è aggiudicata la gara pubblica per questo servizio.
Non sarà quindi Equitalia a effettuare l’operazione di recupero dei soldi dovuti all’amministrazione comunale. Un caso non isolato a Castelfranco di Sotto. «Già in altre circostanze avevamo scelto di non assegnare d’ufficio la riscossione di denaro non versato nelle casse comunali a Equitalia – spiega il sindaco Gabriele Toti – e anche questa volta abbiamo scelto la strada della gara pubblica. Dopo tutte le polemiche sui metodi usati dalla stessa Equitalia per effettuare la riscossione dei denari dovuti agli enti pubblici abbiamo deciso di cambiare strategie in questo genere di operazioni».
Quelle in questione non sono multe relative alle contravvenzioni al codice della strada, ma pecuniarie per reati come il non aver curato i campi o non aver raccolto i bisogni dei cani. Ma anche aver portato avanti un’attività commerciale senza licenza. Ecco spiegato, quindi, la cifra pro capite media delle multe in riscossione in questo periodo, che supera i 900 euro a testa.
Ma il Comune di Castelfranco di Sotto ha anche altre operazioni di recupero di multe non pagate, questa volta per violazioni del codice della strada. L’ultima tranche di queste riscossioni riguarda un torale di 140mila euro ed è riferita al 2012. Quella precedente, invece, è di circa 100mila euro e riguarda il 2011. Insomma, un totale di quasi 300mila euro che l’amministrazione castelfranchese sta provando a far rientrare nelle proprie casse proprio nel 2014.
«È un’operazione dovuta – dice il comandante della polizia municipale, Giacomo Pellegrini – e che s’inserisce nel preciso progetto di far rispettare la legge al massimo». Già, perché per un Comune come quello di Castelfranco di Sotto, anche la minima entrata può fare la differenza in tempi di ristrettezze economiche come quelle attuali. «Anche 23mila euro possono fare la differenza – dice il sindaco Toti riferendosi alle cifre inserite nell’ultimo provvedimento di riscossione delle multe non pagate – È chiaro che non si tratta di una cifra enorme. Ma è anche il valore simbolico di questa operazione che non va sottovalutato».
Toti si riferisce al fatto di rispettare chi, invece, paga subito contravvenzioni e sanzioni. «Sì, perché non è giusto lasciare impunito chi non salda entro i termini le violazioni, sia al codice della strada che di altra natura – riprende – È un gesto di rispetto verso chi ammette la colpa e paga subito. Se poi penso ai 200mila euro complessivi che stiamo cercando di recuperare, credo che possa essere una cifra importante per un bilancio ridotto all’osso come quello che abbiamo approvato recentemente, come, del resto, hanno fatto un po’ tutte le amministrazioni comunali a noi vicine».
Andreas Quirici
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