A bordo di un kayak nella giungla del fiume Era
Il video, pubblicato sul gruppo "Sei di Pontedera se..." mostra l'alveo quasi ovunque invaso da tronchi, rifiuti, e ogni altra cosa sia in grado di frenare il regolare defluire dell'acqua, soprattutto nel tratto finale del fiume che confluisce nell'Arno
PONTEDERA. Più che una tranquilla discesa, seguendo placidamente il corso del fiume, in una delle rare giornate di sole di questa "strana coppia" primavera/estate, sembra un percorso a ostacoli nei meandri d'un estuario dell'Amazzonia. Il video caricato su Youtube da Marco Signorini e rilanciato sulla pagina Facebook "Sei di Pontedera se" relativo a un "trasferimento" in kayak da Ponsacco a Pontedera, lungo l'Era, parla più dei milioni di parole pronunciate ogni volta, come un mantra, da amministratori pubblici, tecnici, responsabili dei vari consorzi di bonifica di fiumi, fossi e affini ogni volta che - a loro avviso - "si verifica un evento eccezionale", con conseguenti allagamenti, danni e polemiche; quando la cronaca non va addirittura oltre. In realtà, come documenta benissimo il video, di eccezionale c'è solo il modo in cui vengono "curati" (si fa per dire) gli argini dell'affluente dell'Arno.
VIDEO / IL FIUME ERA IN KAYAK DA PONSACCO A PONTEDERA
L'alveo è quasi ovunque invaso da tronchi, rifiuti, e ogni altra cosa sia in grado di frenare il regolare deflusso dell'acqua nel tratto finale (e quindi in quello che in teoria dovrebbe essere il più largo e "veloce") del fiume che confluisce nell'Arno e dà il nome alla città della Vespa e all'area della provincia di Pisa (la Valdera, appunto) che attraversa. E i commenti si sprecano, tra l'ironico e il sarcastico/arrabbiato. "Poi danno la colpa alle nutrie…". "Perché paghiamo il consorzio fiumi e fossi?". "Io abito allo Scolmatore: sembra di avere un giardino sotto casa". Anche se l'estate è già stata fin troppo piovosa, il pensiero va ai prossimi mesi autunnali e invernali, durante i quali è tradizionalmente più alta l'incidenza di temporali, e a quali potrebbero essere i catastrofici effetti sul territorio della Valdera in caso di precipitazioni, se non "eccezionali", solo intense e magari prolungate nel tempo. Il video parla chiaro, non dà adito a alibi o interpretazioni.




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