Italia
Morì folgorato a pescare nessun risarcimento
L’inchiesta della Procura ha individuato le prime due responsabilità penali nell’incidente che costò la vita un anno fa a Giorgio Donati, 50 anni, di Palaia
PONTEDERA. Un anno fa la tragedia sulle rive del lago Braccini. Giorgio Donati, 50 anni, perito chimico, di Palaia, morì folgorato mentre pescava sulle rive del lago a Pietroconti, nel comune di Pontedera, vicino all’ex fornace Braccini. Un piccolo specchio d’acqua gestito dal circolo sportivo Lagonemo di San Miniato.
L’inchiesta per fare luce sulle cause della morte del padre di due figli è andata avanti, individuando profili di responsabilità sia da parte dei gestori del laghetto che del responsabile della società che gestisce l’intero complesso dei laghi Braccini, di proprietà dell’amministrazione comunale. Dal punto di vista del risarcimento del danno però ai familiari della vittima non è stata presentata alcuna offerta. E i tempi della giustizia, come spesso accade, procedono a ritmi che non sono in grado di dare risposte rapide.
«A distanza di un anno dalla sua morte di Donati – dice l’avvocato Francesco Scaduto che tutela la famiglia della vittima – nonostante la Procura di Pisa abbia già individuato i due responsabili del fatto le loro rispettive Compagnie di assicurazione non hanno mosso un dito per venire incontro ai congiunti della vittima. Pertanto a settembre in assenza di fattivi contatti dovrò avanzare al giudice una richiesta cautelativa nell'interesse degli stessi».
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