Il Tirreno

Pontedera

La banda delle slot al circolo di Lajatico furti anche nel paese

Notte movimentata nel piccolo centro dell’Alta Valdera dove sono stati portati via un furgone e attrezzi

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LAJATICO. È stata una notte alquanto movimentata quella tra venerdì e sabato a Lajatico. La banda delle slot ha colpito al circolo Arci del piccolo paese dell’Alta Valdera. Per entrare nell’esercizio pubblico i ladri hanno forzato una finestra e poi si sono diretti nella sala dove si trovano i videogiochi.

Due le macchinette elettroniche che sono riusciti a portare via dopo averle caricate su un furgone che hanno rubato nelle vicinanze del centro storico dove poi hanno preso di mira il circolo, vicino alla piazza principale.

«Abbiamo chiamato i carabinieri – spiegano al circolo – appena ci siamo resi conto di quello che era successo. E a quanto ne sappiamo nella notte ci sono stati altri furti nel paese». Per prima cosa i gestori del locale, in vista anche del fine settimana di Ferragosto, hanno cercato di riparare la finestra danneggiata così da poter chiudere l’esercizio pubblico. I malviventi, come spesso succede, hanno caricato le slot sul furgone per poi aprire le casse in un luogo più sicuro, lontano da occhi indiscreti. E non è escluso che una volta che hanno messo le mani sui soldi degli incassi slot e furgone vengano poi abbandonati in un campo o lungo una delle strade sulle colline di Lajatico o dei centri vicini.

In effetti i malviventi che hanno colpito sulle colline della Valdera hanno rubato, oltre al furgone usato per compiere il furto nel circolo, anche una macchina. Sarebbero inoltre entrati in alcuni casolari per portare via attrezzi da lavoro, utensili che vengono normalmente usati in campagna.

I carabinieri sono intervenuti per i sopralluoghi e per ricostruire la notte dei ladri nel paese dove è nato Andrea Bocelli.

I furti tornano a preoccupare ora che siamo nel periodo delle ferie. Negli ultimi giorni ci sono stati furti nelle abitazioni anche a Pontedera sia lungo la Tosco Romagnola che in via di Montevisi, la strada che da Pontedera porta sulle colline di Montecastello. I soliti raid, compiuti sempre con il solito copione. I malviventi entrano nelle case quando si rendono conto che sono disabitate e vanno alla ricerca di soldi o oggetti di valore, meglio se si tratta di monili d’oro, da portare via. Quando i proprietari tornano a casa, a volte anche solo dopo poco tempo di assenza, i “topi” d’appartamento spesso hanno già avuto il tempo di dileguarsi. A quel punto non resta che chiedere aiuto alle forze di polizia e cominciare a contare i danni.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web