Lutto
Toti: fatti i passaggi necessari per togliere i rifiuti a Orentano
CASTELFRANCO DI SOTTO. Il Comune di Castelfranco di Sotto monitora da tempo il fenomeno dell’abbandono selvaggio di rifiuti a Orentano, dove le Giacche verdi a cavallo hanno ritrovato eternit e...
CASTELFRANCO DI SOTTO. Il Comune di Castelfranco di Sotto monitora da tempo il fenomeno dell’abbandono selvaggio di rifiuti a Orentano, dove le Giacche verdi a cavallo hanno ritrovato eternit e carcasse di veicoli in mezzo alla vegetazione. «È una situazione di cui il Comune è a conoscenza da tempo – scrive il sindaco Gabriele Toti – ma ha anche fatto tutti i passaggi necessari e previsti in questi casi. Sono diversi mesi, infatti che questa vicenda è seguita dai nostri uffici, per la precisione dallo scorso mese di ottobre. Rapidamente era stata avviata dall'Ufficio preposto la procedura prevista per legge per la rimozione ed il ripristino dello stato dei luoghi che prevede, dopo l'individuazione del terreno interessato e del relativo proprietario, la notifica allo stesso di una comunicazione, e trascorsi trenta giorni, dell'ordine di ripulitura dell'area con l’ordinanza del sindaco numero 8 del 12 febbraio 2014.
Toti spiega che «atteso il decorso del termine stabilito dall'ordinanza e fissato in 90 giorni dalla notifica, è stato effettuata la verifica della polizia municipale il 14 maggio scorso, dalla quale si è rilevato che i veicoli non erano stati rimossi, i rifiuti erano in parte coperti dalla crescita della vegetazione ed in aggiunta ne erano stati depositati altri. Alla luce di ciò l'Ufficio competente ha immediatamente attivato la procedura in surroga, per ovviare al proprietario inadempiente».
Dalla spiegazione del sindaco si comprendono i vari passaggi burocratici: «Prima si è reso necessario l'affidamento di un incarico di consulenza ambientale ad uno studio professionale, per il quale è in corso la procedura negoziale, che dovrà elaborare un documento contenente tutte le varie fasi di ripulitura, i risultati delle analisi compiute e la documentazione di avvenuto smaltimento, così come richiestoci dall'Arpat. Solo successivamente avranno inizio le operazioni vere e proprie di rimozione dei rifiuti/veicoli, eventuale scarifica dell'area interessata dall'abbandono e campionatura del terreno, fino a completa bonifica».
«Per quanto riguarda il recente abbandono di lastre di eternit – prosegue Totit – questa amministrazione se ne farà carico nell'ambito di ripulitura complessiva dell'area. Dalla ricostruzione dei fatti si comprende assai bene come in realtà, il percorso è seguito da tempo, e non basta la semplice segnalazione, o la notizia pubblicata sul giornale. Ci vuole un percorso più ampio e complesso. Purtroppo in questo caso, è previsto, che sia il comune a sostituirsi al proprietario e bonificare a proprie spese, recuperando con le modalità previste dalla legge. Continua a ritenere che chi si è divertito ad abbandonare rifiuti sia un delinquente e come tale vada considerato per il danno che crea all'ambiente e di conseguenza agli altri».
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