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Stavolta il viaggio si fa notturno nella “Foresta dei poeti appollaiati”

Stavolta il viaggio si fa notturno nella “Foresta dei poeti appollaiati”

SAN MINIATO. Oggi è il quinto giorno del Festival del pensiero popolare / Palio di San Rocco Pellegrino, dedicato alle persecuzioni, ai viaggi compiuti per la propria sopravvivenza: anche per oggi...

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SAN MINIATO. Oggi è il quinto giorno del Festival del pensiero popolare / Palio di San Rocco Pellegrino, dedicato alle persecuzioni, ai viaggi compiuti per la propria sopravvivenza: anche per oggi il programma delle iniziative previste è denso e di notevole spessore.

Alla giornata parteciperanno anche un gruppo di uomini che sono arrivati dall’Africa sui barconi e che l’Usl, l’azienda sanitaria locale - d’accordo col Comune di San Miniato - ha momentaneamente sistemato in un alloggio che si trova proprio in piazza XX settembre a San Miniato.

Queste persone vengono dal Senegal, e la loro storia assomiglia molto alla storia di Splandiana, l’ultimo libro di Marilina Veca.

La veca sarà presente al Festival e parlerà di Splandiana, ma ne farà anche uno spettacolo, insieme alle canzoni di Piero Nissim e alle danze di Maria Teresa Spinelli. Insomma come al solito una giornata di grande interesse che comincerà alle 17 dagli scavi di San Genesio, dove Giovanni Corrieri, il poeta delle strade, condurrà un gruppo di camminatori sui percorsi della “Francigena per chi ci sta”.

La partenza sarà appunto a San Genesio (tra le frazioni di La Scala e di Ponte a Elsa), con una visita agli scavi archeologici di questa città toccata anche dall’Arcivescovo di Canterbury intorno al 900 dopo Cristo.

Poi il gruppo farà una salita, piuttosto dolce verso San Miniato e piazza XX settembre, dove, intorno alle 18,15 inizierà il viaggio di Splandiana.

La giornata continua con la cena e lo spettacolo a sorpresa di carattere comico musicale. Due eventi che sono stati organizzati - entrambi - dalla Filarmonica Giuseppe Verdi di San Miniato. E che sono rivolti al pubblico del ristorante.

Poi, all’incirca verso mezzanotte, tutti intorno alla chiesa di Santo Stefano, dove il Teatro della Conchiglia darà vita a “Orfeo e i suoi poeti.

Si tratta di un “Viaggio notturno nelle foreste di Giuliano Scabia”, che è ormai uno dei momenti più apprezzati (anche se notturni) del Festival, con una serie di appassionati spettatori. Stasera sarà la volta della “Foresta dei poeti appollaiati” e finalmente di quella del poeta Orfeo.

Avremo un attore vestito da Orfeo, con un mantello fiorito e l’alloro tra i capelli e altri che gli faranno da corte.

Come sempre un gran teatro fatto di niente, in un luogo magico e segreto, come quello intorno alla chiesa dedicata ai Santi Stefano e Michele, dove una grande scultura di Giulio Greco, attraversa l’altare, con un intenso Angelo caduto, circondato dalle sue piume.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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