Attenzione
Asl, controlli sugli alimenti Un esercizio su 3 non a norma
PONTEDERA. Un terzo degli esercizi controllati non era in regola, sei operatori del settore alimentare sono stati denunciati. Questo il bilancio dei controlli delle attività produttive che si...
PONTEDERA. Un terzo degli esercizi controllati non era in regola, sei operatori del settore alimentare sono stati denunciati. Questo il bilancio dei controlli delle attività produttive che si occupano della somministrazione degli alimenti da parte dell’Asl.
Le loro carenze (che per i controllori si sono trasformate in reati) sono state denunciate all autorità giudiziaria dall’ Unità funzionale di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare. Tutti per non aver rispettato le norme vigenti in materia di sicurezza alimentare. Alle denunce si aggiungono 342 provvedimenti amministrativi, che includono prescrizioni e sanzioni. Dei 776 operatori alimentari controllati con 1.510 ispezioni, 227 attività produttive risultano non a norma, a fronte delle 688 infrazioni commesse. Le violazioni sono risultate tali in seguito al prelievo e all’analisi di 439 campioni di alimenti. Ispezioni a tappeto sono state effettuate anche su 142 campioni provenienti dagli stati della Comunità europea. Il servizio nato nel 2013 alla Asl 5 di Pisa in seguito all’accorpamento di tutte le autorità competenti in materia di sicurezza alimentare, si occupa di monitorare le fasi di produzione di un alimento, a partire dalla trasformazione del prodotto primario fino alla sua somministrazione.
Si tratta di un controllo a tuttotondo che, fin dall’ inizio, mira all’ accertamento che nei prodotti somministrati all’ uomo non vi siano agenti di malattie trasmissibili: la verifica inizia negli allevamenti di animali, dove si controlla che questi non siano infetti; o nelle aziende agricole.
Poi si passa al controllo della fase di confezionamento e di vendita. A garantire la sicurezza alimentare è anche l’osservanza della “catena del freddo” che blocca la riproduzione di agenti tossici e infettivi come salmonelle, listerie e clostridi. Dato il gran numero degli operatori alimentari presenti sul territorio i controlli dell’ Unità funzionale non possono essere effettuati annualmente, ma sono eseguiti a rotazione e in base alle analisi del rischio.
Dalila Pasquinelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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