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Castelfranco trova i soldi per completare la Bretella

Castelfranco trova i soldi per completare la Bretella

Stanziati 400mila euro per il “braccetto” che collegherà la cittadina alla strada Il sindaco: «Resta da sciogliere il nodo relativo al rispetto del patto di stabilità»

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Sembra meno lontana la realizzazione del cosiddetto “braccetto” della Bretella del Cuoio, quello sul lato di Castelfranco, che dovrà collegare la nuova arteria con via delle Confina, analogamente a quanto è avvenuto per il lato di Santa Croce. Un’opera attesa e reclamata con forza dalle aziende, scese in campo in prima persona per l’acquisizione del terreno che dovrebbe andare in porto in autunno. L’amministrazione comunale, intanto, ha già accantonato in bilancio uno stanziamento di 400mila euro per l’esecuzione dei lavori, per i quali l’unica incognita all’orizzonte sembra essere quella del patto di stabilità. Un passo avanti concreto, quindi, quello annunciato dal sindaco Gabriele Toti nell’ultimo consiglio comunale.

Questione arcinota. Un passo che va nella direzione auspicata dalle aziende, da anni impegnate per dotare Castelfranco di un’infrastruttura considerata vitale. La questione è ormai arcinota, e ricade sulla pelle di decine di imprese della zona industriale, che dal 2011, con l’apertura della Bretella, fanno i conti con una nuova arteria che anziché agevolare il lavoro ha finito per ostacolarlo. Com’è noto, il passaggio della nuova strada (il cui progetto originario non prevedeva uscite intermedie), ha portato alla chiusura di via Fucini, che per quanto stretta e inadeguata rappresentava l’unico collegamento fra la zona industriale di Castelfranco e quella di Santa Croce. Si pensi, ad esempio, alle aziende che lavorano per conto terzi in perenne movimento da e verso le concerie di Santa Croce, costrette a percorrere via della Confina fino alla Francesca bis, o ad immettersi nel traffico urbano della provinciale Francesca, con effetti devastanti sulla viabilità.

Situazione complessa. Da qui il progetto dell’uscita intermedia, con i braccetti verso via Sant’Andrea a Santa Croce e via delle Confina sul lato di Castelfranco. Mentre il collegamento di Santa Croce è stato inaugurato a novembre, la situazione di Castelfranco era apparsa da subito più complessa, soprattutto per la proprietà privata del terreno su cui dovrebbe sorgere la nuova strada. Un contesto che ha spinto gli imprenditori a muoversi in prima persona, con una strategia che va avanti da almeno due anni. Nel 2012, non caso, il Comune aveva provveduto alla vendita della fognatura industriale ad Aquarno, incamerando 340mila euro che sono stati impiegati per devolvere vecchi mutui, già sostenuti dal Comune, alla realizzazione del nuovo collegamento stimato in 400mila euro d’investimento. Nel frattempo gli imprenditori hanno condotto la trattativa con il proprietario del terreno, già fortemente penalizzato dall’esproprio messo in pratica dalla Provincia al momento della costruzione della Bretella.

Terreno gratis al Comune. «L’acquisizione dell’area da parte dei privati dovrebbe avvenire a novembre – ha annunciato il sindaco Gabriele Toti – A quel punto, poi, il terreno sarà finalmente ceduto in maniera gratuita all’amministrazione comunale per l’esecuzione dei lavori che dovrebbero porre fine a tutta questa vicenda. Le risorse ci sono e sono già previste all’interno del bilancio. Adesso si tratta di capire se e quando potremo spenderle nel rispetto del patto di stabilità. È una situazione assurda, ma purtroppo siamo costretti a rispettare questi limiti di cui sinceramente non comprendiamo la ragione».

Giacomo Pelfer

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