Sicurezza
Sospetti di irregolarità sui permessi a costruire rilasciati dal Comune
Sta suscitando un vespaio di polemiche il via al cantiere della nuova area di servizio lungo la Fi-Pi-Li Disattese le normative sul rispetto della distanza di sicurezza da eventuali gallerie esistenti
PONTEDERA. Il cantiere aperto per la costruzione di una nuova area di servizio lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno a Il Romito sta suscitando un vespaio di polemiche e sospetti. Se gli abitanti della frazione sono sul piede di guerra perché temono che l’impianto vada a gravare sulla già precaria condizione del rio Paduletta, emergono anche altri aspetti di carattere tecnico che aprono nuovi interrogativi sulla vicenda che potrebbe anche assumere profili giudiziari oltre che innescare ulteriori contenziosi di carattere amministrativo.
Il Comune di Pontedera, infatti, ha rilasciato alla società Sirtam srl il permesso a costruire il 13 gennaio scorso dopo che erano entrate in vigore nuove norme tecniche approvate dalla Provincia di Firenze con un atto dirigenziale il 30 dicembre 2013.
In sostanza, secondo la recente disposizione della Provincia di Firenze, competente per la gestione della strada di grande comunicazione, non possono essere autorizzate aree di servizio con corsie di accelerazione che hanno una distanza inferiore a 300 metri da eventuali gallerie. E l’impianto che Pontedera ha autorizzato, sia pure dopo un lungo contenzioso e la minaccia della richiesta di un risarcimento danni milionario da parte di Sirtam, si trova a 250 metri dalla galleria de Il Romito. E di conseguenza risulta in contrasto con le norme sulla sicurezza richieste per l’apertura di nuovi accessi di impianti carburanti liquidi e gassosi.
Per quale ragione Pontedera sia andata per la sua strada senza prendere in considerazione la nuova normativa e pur avendo avuto un parere negativo da parte del responsabile comunale del procedimento, non è del tutto chiaro. Probabilmente tra la Provincia di Firenze e i Comuni interessati dal passaggio della superstrada non c’è stata un’adeguata informazione. Così come l’ente proprietario della strada, cioè la Regione, non si è mai preoccupato di dare una classificazione definitiva alla superstrada. Ma è altrettanto certo che gli uffici di Pontedera avrebbero potuto tornare sui propri passi (in regime di autotutela) una volta che sono stati messi al corrente delle nuove norme per la sicurezza, tra l’altro diventate “operative” pochi giorni prima che Pontedera rilasciasse le autorizzazioni a costruire per il nuovo impianto.
L’atto dirigenziale numero 4504 della Provincia di Firenze del 30 dicembre 2013 è andato a modificare il regolamento per l’occupazione permanente e temporanea di spazi ed aree pubbliche ma anche le procedure per il rilascio, il rinnovo e la revoca degli atti di concessione e autorizzazione per le occupazioni di spazi e aree pubbliche e di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio. Per quanto riguarda l’apertura di accessi ad impianti di carburante la distanza di sicurezza dall’imbocco e dall’uscita delle gallerie e l’inizio o la fine delle corsie di decelerazione o accelerazione rimane stabilita per la viabilità ordinaria in metri 150 e per le quattro o più corsie e itinerari internazionali in 300 metri (il caso de Il Romito); la distanza da eventuali svincoli per le strade a quattro o più corsie classificate come extraurbane secondarie di tipo C la distanza dovrà essere di almeno 150 metri. Il Comune però si è concentrato sulla diatriba intorno alla classificazione della strada, senza valutare altri approfondimenti, e non è entrato nel merito delle distanze, tanto che la concessione è stata firmata a gennaio e ora la società fa partire il cantiere.
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