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Pontedera

Senegalese salva una donna colta da malore sui binari

Senegalese salva una donna colta da malore sui binari

Alla stazione di Donoratico una cecinese cade dalla banchina all’arrivo del treno Il trentenne di Montecalvoli interviene ed evita che il convoglio la travolga

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SANTA MARIA A MONTE. Omar Diop sabato pomeriggio stava aspettando il treno alla stazione di Donoratico per tornare a Montecalvoli, dove abita insieme ad altri amici. Un momento normale di una giornala altrettanto ordinaria. Probabilmente come molte altre tipiche del suo periodo estivo. Il trentenne senegalese, però, non avrebbe mai immaginato che, in pochi attimi, si sarebbe trasformato in un vero e proprio eroe, salvando una donna che era stata colta da malore, finendo sui binari con un treno in transito.

La vicenda comincia all’improvviso, nell’afa e nella lentezza di un weekend finalmente estivo dopo settimane di pioggia e di temperature anomale. Sulla banchina dalla quale si sale sul treno per Firenze c’è un buon numero di persone. Il convoglio è atteso per le 19,30 e, puntale, comincia la frenata per permettere ai passeggeri di salire o scendere dai vagoni. Ed è proprio in quel momento che una cinquantenne di Cecina viene colta da un malore. Il suo corpo senza forze si protende in avanti sbattendo contro il treno che, a quel punto, viaggia a velocità notevolmente ridotta, ma comunque estremamente pericolosa per la donna che si ritrova priva di sensi in ginocchio giù dalla banchina. Una posizione che può diventare letale, vista la vicinanza del treno e la possibilità che il corpo della donna possa essere trascinato via dal convoglio.

Sono letteralmente attimi di panico per i presenti. Ma non per Omar e un minorenne della zona. I due non perdono un solo secondo. La raggiungono, la sollevano e la portano lontano da eventuali e ulteriori problemi. In attesa del treno per Firenze, alla stazione di Donoratico in quel momento, c’è anche Nadir Rachedi, un medico che soccorre la donna, prestandole le prime cure del caso. E che chiama anche il 118 per il trasporto della cinquantenne al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, dove viene sottoposta agli accertamenti di rito in situazioni di questo tipo. Già nei momenti successivi al salvataggio, però, la cecinese aveva ripreso conoscenza, dimostrando, però, di non ricordare nulla del malore che l’ha colta all’improvviso. Né tanto meno, del salvataggio di quei due ragazzi, senza il quale le conseguenze per lei sarebbero state molto probabilmente più serie.

Inevitabile la formazione del capannello attorno alla donna, ma anche ai due suoi salvatori, ai quali vengono strette mani e date pacche sulle spalle in segno di congratulazioni e gratitudine da parte dei presenti. Fino a quando Omar e l’altro ragazzo riprendono la strada delle rispettive case. Quasi come se nulla di strano sia successo.

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