Il Tirreno

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il pomeriggio con curcio Alla Festa Rossa non ci sono cattedre All’associazione politico-culturale “La Rossa” non interessano le sterili polemiche ma porre all’attenzione di un vasto pubblico...

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il pomeriggio con curcio

Alla Festa Rossa

non ci sono cattedre

All’associazione politico-culturale “La Rossa” non interessano le sterili polemiche ma porre all’attenzione di un vasto pubblico tematiche forti e troppo spesso (volutamente) dimenticate dal sistema informativo ufficiale.

Nel 2014 ancora di lavoro e per il lavoro si muore.

Con il “Pane e la Morte” di Renato Curcio, si è trattato del tema scottante e attualissimo dello scambio salute-lavoro. La presenza dell’autore alla Festa Rossa era legata all’oggi, alla resistenza alle dinamiche di sfruttamento, al conflitto che si manifesta nelle realtà sociali e nel mondo del lavoro. Conflitto invisibile ma sempre più spesso represso anche con l’isolamento dei lavoratori più combattivi, con la loro stessa criminalizzazione in ragione ed in nome della “governabilità” imposta dall’Europa. Non c’è alcuna cattedra alla Festa Rossa di Lari, non ci sono buoni e cattivi maestri, diseducativo è solo il silenzio che accompagna le condizioni odierne dei lavoratori/lavoratrici, dei precari, dei disoccupati, dei migranti e dei senza casa. Pericoloso è l’oblio di chi asseconda la realtà odierna con i presunti fantasmi di un passato letto con strumentale faziosità per distogliere l’attenzione dagli interessi dei nuovi padroni ai quali i governi, e chi li sostiene, sono asserviti.

Tuttavia, non possiamo tacere che alla Festa Rossa un libero cittadino abbia portato i risultati di un’inchiesta nell’interesse collettivo, mentre noti pregiudicati e spregiudicati governanti riscrivono la Costituzione sottraendo spazi di democrazia.

Non possiamo accettare, ancora una volta, che chi tace di fronte alle criminali azioni del governo israeliano o alle leggi liberticide in materia di lavoro e stato sociale, si erga a censore e maestro di una realtà che non vuole conoscere e men che mai modificare.

Associazione politico-culturale

“La Rossa”

le statistiche

Caro Macelloni, stia

coi piedi per terra

Per Trilussa la statistica era quella cosa per cui io mangio 2 polli (e mi abbuffo) e tu nessuno (digiuni), quindi ne abbiamo mangiato 1 ciascuno e siamo entrambi sazi. No, la statistica va maneggiata con cura e serietà, se no porta a degli errori di valutazione ,che possono tradursi in gravi errori strategici. Un dato fornito dal sindaco di Peccioli Macelloni indica in 30.000 euro pro-capite i depositi in Valdera (dato Bankitalia), bene ! Si è tralasciato però un altro dato Bankitalia: il 10% della popolazione possiede il 50% dei depositi, un altro 40% ha il 40% ed il restante 50% possiede solo il 10% dei depositi. Se applichiamo lo schema alla Valdera il 50% dei depositanti è out, i suoi depositi sono in media di 3.000 euro. Il 10 % invece ha una media di 150.000 euro e non ha certo problemi a dichiararsi interessato ad un investimento. Il restante 40% oscilla tra i 10.000 e 50.000 euro, quindi chi è posizionato in alto non avrà problemi , diciamo un 20%? Bene, in conclusione abbiamo un bel 10% del totale dei depositanti + un 20% del 40% = 8% del totale 10%+ 8% = 18 %. Toh!! Coincide con il risultato del sondaggio. Vede signor Macelloni, lei è uno spirito critico e concreto, non faccia l'errore, alla Berlusconi prima e alla Renzi ora, di voler vedere rosa per forza anche il grigio, di cercare di piegare la realtà ai suoi desideri; stia , se mi permette il consiglio, con i piedi per terra. La sua è un'iniziativa lodevole ed intelligente, ma sbaglia se crede di poter allargare significativamente la platea degli interessati al progetto “Fondi Rustici”; punti invece e fortemente a quel 18 %. Dovrebbe essere sufficiente.

Paolo Stefanini

Pontedera

il caso imu

Millozzi come Dracula:

succhia solo sangue

L'amministrazione Millozzi dimostra la sua vera natura dimostrando per l'ennesima volta come sia stata falsata tutta la campagna elettorale. Senza dubbio possiamo paragonare Millozzi a Dracula visto che il suo unico scopo è succhiare sangue, cioè denaro dai pontederesi. Il caso Imu ne è l'ennesima riprova avendo preteso soldi senza diritto dai cittadini. Per questo ringraziamo Puccinelli per aver portato alla luce questa sconcertante verità e ci rendiamo disponibili a realizzare un centro di assistenza legale per i cittadini che vorranno chiedere il rimborso.

Matteo Arcenni

Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale

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