Sicurezza
Le sculture rugginose diventano i giochi preferiti dai bimbi
In piazza Andrea da Pontedera alcuni cittadini segnalano una situazione che potrebbe essere un pericolo
PONTEDERA. Quando le sculture dell’artista trevigiano Simon Benetton sono arrivate a Pontedera alla fine del 2009 nessuno pensava che un giorno l’amministrazione comunale avrebbe dovuto decidere come assicurare loro la dovuta manutenzione. Oggi quei lavori in ferro sono in gran parte arrugginiti e avrebbero bisogno di un intervento che li valorizzasse. A segnalare un uso improprio di queste opere sono i cittadini di piazza Andrea da Pontedera. Le “creature” di Benetton che arredano vari angoli della piazza sono oggi il bersaglio preferito dei bambini che giocano a calcio in una delle piazze più conosciute della città della Piaggio. Al massimo queste sculture, che hanno perso nel tempo il loro reale significato, vengono utilizzate come pali di una porta di calcio tutta virtuale, creata dalla fantasia dei bambini. Ma può anche capitare che su quei ferri arrugginiti, che se valorizzati assumerebbero tutto un altro significato, i ragazzini si arrampichino come se fossero rami di alberi. O giochi qualsiasi, anche se invece potrebbero costituire un pericolo. A nulla in questi mesi sono serviti i richiami dei residenti rivolti sia ai bambini che ai loro genitori. Richiami mirati ad assicurare ai lavori dello scultore ma anche alla piazza stessa un maggior rispetto.
Interventi, quelli dei residenti, che non hanno cambiato certe abitudini. La sera, così come nel pomeriggio, la piazza diventa una sorta di parco giochi incontrollato con il rischio che prima o poi un bambino si faccia del male mentre si diverte con le sculture di ferro che non sono proprio giochi per bambini.
L’artista Simon Benetton, alcuni anni fa, ha curato un progetto per Pontedera e i suoi studenti donando delle opere alla città.
Il laboratorio didattico del cantiere Simon Benetton era stato incentrato su “Fuoco, Ferro, Forza, Forma” che riprende e sviluppa la tematica della poetica laboratoriale per la creazione di uno spazio d’arte contemporaneo. Ufficialmente il cantiere Benetton si era aperto nell’autunno 2009 con l’installazione nei luoghi più significativi della città di tredici sculture secondo una tradizione tipicamente toscana che lega l’arte agli spazi aperti. Opere che sono poi state donate all’amministrazione comunale.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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