Sicurezza
La superstrada fa gola a tanti imprenditori
Negli ultimi anni c’è stata la corsa ad inaugurare nuove stazioni. Il problema della classificazione
PONTEDERA. La liberalizzazione degli impianti di carburante ha innescato una sorta di corsa a costruire nuovi impianti lungo la superstrada. Ma in mancanza di una classificazione certa della strada è inevitabile che si vengano a creare situazioni come quella di questi giorni a Pontedera con ricorsi e contro-ricorsi che rischiano di diventare una storia infinita. Pontedera nel suo regolamento urbanistico ha recepito (stando agli atti della Regione) la superstrada come strada extraurbana principale di tipo B e di conseguenza quando Sirtam ha chiesto la concessione per costruire a Il Romito gli uffici comunali hanno dato parere negativo proprio per un problema di distanze dagli svincoli. Ne è nato un contenzioso al Tar da cui il Comune è uscito “sconfitto” in quanto il tribunale amministrativo liquida la superstrada come viabilità extraurbana secondaria di tipo C: il problema delle distanze dagli svincoli è così venuto meno. Nel frattempo il Comune ha presentato ricorso al Consiglio di Stato ma Sirtam ha intimato a Pontedera di eseguire la sentenza di primo grado minacciando una richiesta danni milionaria, come spiega il sindaco, Simone Millozzi. «Non potevamo non rilasciare l’autorizzazione». Oggi però c’è un altro problema che supera il precedente contenzioso. Ed è quello della distanza dalla galleria de Il Romito, senza contare che l’area di servizio si inserisce in un’area vulnerabile dal punto di vista idraulico come, tra l’altro, i cittadini hanno potuto verificare dopo le recenti “bombe d’acqua” che hanno messo in crisi la città.
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