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Pontedera

«La sinistra non ha imbarazzi ad invitare in cattedra Curcio»

CASCINA. «Nella Repubblica Italiana delle banane, è sempre stato costume chiamare tutti dottore, professore, onorevole. È un costume talmente diffuso che nessuno si scandalizza più neanche quando a...

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CASCINA. «Nella Repubblica Italiana delle banane, è sempre stato costume chiamare tutti dottore, professore, onorevole. È un costume talmente diffuso che nessuno si scandalizza più neanche quando a salire in cattedra, e a chiamarsi professori, sono assassini della risma di capitan Schettino e Renato Curcio», scrive la consigliera della Lega Nord, Susanna Ceccardi. «Per la partecipazione di Schettino ad una conferenza di un professore della Sapienza di Roma, in realtà, qualche organismo di stampa si è mosso, evidenziando i paradossi e le assurdità della vicenda. Molta meno indignazione si è levata invece quando a parlare a una conferenza pubblica è stato un brigatista condannato per essere il mandante di due omicidi. La sinistra toscana, specialista nell'utilizzare due pesi e due misure, non prova alcun imbarazzo nell'invitare a parlare un assassino e a tentare di spacciarlo per un guru. Quanti giovani, capitati per caso alla Festa Rossa di Perignano domenica scorsa, non avendo vissuto in prima persona il terrorismo negli anni di piombo, hanno ascoltato le parole di Curcio credendolo un intellettuale e un rivoluzionario idealista, un modello da seguire?».

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