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Pontedera

Soldi perduti per l’asilo l’opposizione chiede perché

Soldi perduti per l’asilo l’opposizione chiede perché

La struttura non sarà realizzata anche se aveva ottenuto un finanziamento di oltre 600mila euro da parte della Regione Toscana. Agape ha detto no

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CASCINA. «La giunta ha precise responsabilità nelle vicende dell’asilo nido di San Frediano». La stoccata parte dal nuovo polo formato da SiAmo Cascina, Gruppo misto e Idv e colpisce la mancata realizzazione della struttura nonostante il finanziamento di 635mila euro deliberato dalla Regione. Il sindaco Alessio Antonelli aveva spiegato che il Comune poteva solo prendere atto della decisione della cooperativa Agape, che doveva realizzare il nuovo asilo nido. «Ma non si può scaricare le responsabilità solo sulla cooperativa» scrivono i consiglieri Mario Biasci, Alfio Turco, Michele Parrini, Massimo Tonelli, Marcello Biasci e Rosario Mirabile. «Quanto sostenuto dal sindaco non convince, soprattutto per il ruolo che la stessa amministrazione comunale avrebbe dovuto svolgere nel lungo periodo trascorso tra la concessione del finanziamento, nel 2011, e l’esecuzione dell’intervento programmato». Nel disciplinare di attuazione del Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) la Regione evidenzia le funzioni di vigilanza che lo stesso comune avrebbe dovuto svolgere. «Non solo per il rispetto degli obblighi previsti a carico della cooperativa, ma anche per l’opportunità, laddove si fosse presentata l’impossibilità nell’avvio degli interventi, di promuovere azioni verso la Regione con l’eventuale sostituzione con altre operazioni compatibili con il Piuss, approvati al fine di evitare la decadenza del finanziamento». Invece, secondo il terzo polo, l’amministrazione è rimasta con le mani in mano, senza tenere conto delle indicazioni da Firenze. «A questo punto viene da chiedersi quali saranno le azioni che l’amministrazione comunale intenderà adottare a seguito dell’inadempimento contrattuale della cooperativa, visto che nella convenzione stipulata con la stessa non sono previste sanzioni conseguenti al mancato rispetto degli impegni assunti e che potrebbero costituire fonte di presunto danno erariale». E la preoccupazione del terzo polo si riflette anche nella mancata realizzazione di un’opera che si sarebbe rivelata fondamentale per il territorio di Cascina. «Quali risposte darà l’amministrazione ai cittadini – si chiedono i consiglieri di opposizione - a fronte dell’esigenze urgenti di un altro asilo nido? E che fine farà l’area ceduta dal comune alla cooperativa per la realizzazione dell’intervento?»

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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