Sicurezza
Palaia, il bilancio 2012 sotto la lente della Corte dei conti
PALAIA. La sezione regionale di controllo della Corte dei conti ha ravvisato «gravi irregolarità» nel bilancio di rendiconto - per l’anno 2012 - del Comune di Palaia. Il dossier è arrivato sulle...
PALAIA. La sezione regionale di controllo della Corte dei conti ha ravvisato «gravi irregolarità» nel bilancio di rendiconto - per l’anno 2012 - del Comune di Palaia.
Il dossier è arrivato sulle scrivanie della ragioneria di palazzo civico in questi giorni. «Ne siamo rimasti abbastanza sorpresi - spiega il sindaco Marco Gherardini - e stiamo studiando le procedure da predisporre». Anche perché il Comune ha sessanta giorni per mettersi in regola.
Ma di che si tratta. In estrema sintesi sono residui attivi derivanti ad anni precedenti al 2012 che risulterebbero, dai controlli, troppo elevati.
«È stata rilevata - di legge nel documento - la presenza consistente di residui attivi vetusti dei titoli I e III».
Questi titoli si riferiscono alle entrate correnti di natura tributaria come l’Irpef, l’Imu o la tassa di soggiorno (titolo I) e alle entrate da proventi come multe o affitti (titolo III).
«I residui da tali titoli, costituiti in anni precedenti al 2008, - continua il dossier - risultano troppo elevati». Secondo la normativa tributaria dovrebbero non superare il 18 per cento in rapporto a quelli relativi agli esercizi 2011 e precedenti. Nel caso di Palaia, invece, si attesterebbero ben al 48,58 per cento.
«Il superamento di questa soglia - scrive la Corte dei conti - è considerato una grave irregolarità in quanto solleva forti dubbi sulla veridicità e sull’attendibilità delle partite conservate nella gestione dei residui e, conseguentemente, del risultato di amministrazione.
In estrema sintesi, per l’organo di controllo, queste voci rischiano di falsare il bilancio comunale in modo significativo.
In una prima relazione, il Comune di Palaia ha comunicato alla Corte dei conti che «nell’esercizio 2012 sono stati accantonati 97mila euro a titolo di fondo di svalutazione crediti; pertanto il rapporto effettivo tra i residui vetusti e la somma dei residui, dei titoli I e III, sarebbe pari al 19,18 per cento».
Nonostante varie correzioni la Corte dei conti evidenzia che «permangono gravi irregolarità sul bilancio del 2012».
Dall’ente di controllo hanno lasciato 60 giorni di tempo al Comune per mettersi in regola e comunicano che tale percorso sarà «oggetto di valutazione». (r.b.)
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