Finanza
Curcio “in cattedra” scoppia la polemica
L’ex brigatista alla Festa Rossa per presentare il suo libro. Buscemi: «Ci vuole un’ondata d’indignazione collettiva»
PERIGNANO. L’ex brigatista Renato Curcio sarà ospite alla Festa Rossa di Perignano per presentare il suo libro “Il Pane e la Morte”e scoppia la polemica. Non per l’argomento dell’opera e del dibattito, ma per il passato di Curcio e per l’opportunità di invitarlo ad una festa popolare.
Da Pisa alza la voce il vice presidente vicario del consiglio comunale Riccardo Buscemi: «Chissà quanti dei giovani che andranno alla festa e si troveranno ad ascoltarlo sanno che quel signore ormai anziano, che parla loro di temi così attuali, come l'immigrazione, il razzismo, il lavoro, è stato il fondatore delle Brigate Rosse, il gruppo terrorista protagonista degli anni di piombo in Italia, responsabile dell'assassinio di poliziotti, carabinieri, giornalisti, sindacalisti, dirigenti dello Stato e politici statisti. Chissà se sanno che i loro familiari piangono ancora sulle loro tombe. Chissà se sanno chi era Aldo Moro e la storia del suo rapimento, della sua prigionia e della sua esecuzione da parte del "tribunale del popolo" delle Brigate Rosse. Renato Curcio, che non si è mai pentito della violenza delle Brigate Rosse, oggi è ormai un uomo libero e non ha scelto di avere un atteggiamento defilato e lontano dalla scena pubblica, ma se ne va invece inopportunamente in giro per l'Italia a presentare i suoi saggi e tenere seminari, soprattutto ai più giovani. Tutto ciò è pericoloso e diseducativo. Penso che dovrebbe esserci un'ondata di indignazione collettiva».
Su Facebook si dice d’accordo con Buscemi il coordinatore provinciale di Forza Italia Giacomo Zito. E anche Luca Fracassi, dirigente nazionale di “Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale” fa parte degli indignati, arrivando addirittura a titolare la sua presa di posizione “A ciascuno il suo Schettino”.
Da Perignano arriva la replica di Paolo Papucci, presidente dell’associazione politico-culturale “La Rossa”, organizzatrice della kermesse. «Non siamo un partito – afferma Papucci –, siamo solo un’associazione che vuole parlare e discutere di tematiche forti, insieme a personaggi in grado di farlo. Curcio ha pagato e il suo passato non ci interessa e non è al centro del dibattito».
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