Il Tirreno

Pontedera

Telecamere al San Matteo: Toti nicchia, la gente critica

Sporco e schiamazzi notturni all’Orto hanno tenuto banco in consiglio comunale Cittadini polemici col sindaco che ha promesso rimedi contro il degrado

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CASTELFRANCO DI SOTTO. La lamentale dei castelfranchesi sono approdate in consiglio comunale, portate in discussione dai gruppi di opposizione che hanno fatto proprie le proteste per il degrado, per la mancanza di manutenzione, unite alla situazione ormai nota dell’Orto di San Matteo e in generale del centro storico. Temi che hanno visto la partecipazione in consiglio di numerosi cittadini, su questioni che hanno chiamato in causa il sindaco Gabriele Toti prima di aprire la discussione sulla manovra di bilancio. «Che di fatto rappresenta l’unico strumento per cominciare a dare ai cittadini le risposte che chiedono», ha detto lo stesso Toti.

Orentano. Al primo punto l’interrogazione dei Cinque Stelle su due donne di Orentano che da tempo si danno appuntamento ogni sabato per raccogliere i rifiuti sparsi lungo le strade, di cui ha scritto Il Tirreno. Le due cittadine avevano scoperto due tombini, vicino alla palestra, ostruiti dai rifiuti e privi della griglia di protezione. Ma alla richiesta d’intervento al Comune non ha fatto seguito nessuna risposta, insieme all’appello per l’installazione di cestini in vari punti della frazione. «Se le griglie non ci sono più è perché qualche imbecille le ha toglierle – ha risposto Toti – È chiaro, però, che andranno riposizionate. Sui cestini, invece, il caso riguarda zone di nuova lottizzazione, non ancora in carico all’amministrazione. Un problema che abbiamo anche in altre zone del comune e che in futuro dovremo evitare».

Orto di san Matteo. Altro tema caldo quello dell’Orto di San Matteo, toccato sia da un’interrogazione dei Cinque Stelle sia da un’interpellanza di “Comunità e Futuro”. Toti ha risposto sottolineando che «il problema riguarda la convivenza», e che «la repressione e i divieti non bastano. Occorrerà trovare un luogo alternativo dove permettere ai ragazzi di giocare a pallone». Parole che hanno indispettito molti cittadini che hanno abbandonato la sala consiliare insoddisfatti da una risposta che non ho toccato nessuna delle richieste contenute nell’ultimo esposto, come quella di utilizzare le telecamere o di ricorrere a un’ordinanza di pubblica sicurezza. A far discutere anche una dichiarazione di Graziano Turini, capogruppo di maggioranza, che ha ricordato come il modo corretto per segnalare un problema non sia quello di scrivere sui social network, ma di inviare un’istanza, «alla quale per legge occorre rispondere entro 30 giorni». Due le istanze scritte dai residenti dell’Orto di San Matteo nell’ultimo anno, «entrambe ancora senza risposta», lamentano i cittadini.

Pulizia e decoro. Toti ha anche annunciato l’acquisto di una nuova spazzatrice, già inserita in bilancio, dopo che il vecchio mezzo si è fermato il primo di giugno. Nuovi giochi per i bambini, inoltre, arriveranno entro la primavera ai giardini di viale 2 Giugno, «uniti all’accordo con i privati – ha annunciato Toti – per la manutenzione dell’area attraverso la formula della sponsorizzazione». Infine, contro l’abbandono dei rifiuti in varie zone del Comune, Toti ha lanciato l’appello per un patto con i cittadini: «Laddove ci sono rifiuti abbandonati – ha spiegato – occorre anche condannare chi ce li ha lasciati, e cercare elementi che possano permettere di risalire ai responsabili. A partire da settembre vogliamo organizzare delle giornate mirate per la raccolta, coinvolgendo cittadini e associazioni».

Giacomo Pelfer

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di Redazione web