Il dolore
Salva il fratello donandogli un rene
In un “selfie” dall’ospedale è condensata la straordinaria storia di generosità di Simone e Samuele Bandecchi
VICOPISANO. Un sorriso radioso e la felicità di due fratelli. Il selfie su Facebook di Simone e Samuele Bandecchi, 40 e 42 anni, di Vicopisano, ha la forza di una calamita. Una fotografia, scattata all'ospedale, che richiama l'attenzione anche di chi non conosce i fratelli.
«Eccoci qua! Io e mio fratello di nuovo in sub intensiva. L'intervento è riuscito alla grande, siamo ancora un bel po' stanchi ma caricatissimi. Grazie a tutti per la marea di bellissimi messaggi ricevuti».
Non è una foto come tante. Dietro a quello scatto, pubblicato il 6 agosto, c'è una grande storia d'amore e di generosità. C'è il dono di un rene da donatore vivente per un fratello"scelto" tra i familiari dopo un attento e tempestivo percorso di valutazione di idoneità guidato dai medici dell'Unità operativa di nefrologia dei trapianti dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana.
Simone, proprietario di un bed & breakfast a Vicopisano, alcuni anni fa ha scoperto, quasi per caso al rientro da una vacanza in Spagna, di avere una grave malattia cronica dei reni. Poi, anni di cure e, infine, la dialisi, iniziata a febbraio scorso, hanno confermato come unica strada possibile quella di un trapianto. Un'operazione che prevedeva come donatore un familiare. A quel punto in casa Bandecchi è iniziata una gara di solidarietà.
«Inizialmente era stata mia madre a decidere di donarmi il rene. Poi non è stato possibile. I miei fratelli Jonathan, 44 anni, e Samuele si sono fatti subito avanti - racconta Simone - hanno fatto tutte le analisi necessarie ed erano pronti entrambi».
Jonathan durante gli accertamenti ha scoperto di avere un problema alla colecisti. Tanto che il giorno in cui Simone e Samuele sono entrati in sala operatoria per il lungo intervento di espianto e trapianto Jonathan è stato operato per quei calcoli alla cistifellea che gli hanno impedito di donare il rene al fratello.
I Bandecchi brothers hanno superato brillantemente l'operazione e ora aspettano di tornare a Vicopisano per riabbracciare la comunità che li ha sostenuti in questi giorni difficili.
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