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Pontedera

Morto sul lavoro, primi indagati in attesa degli esami medico-legali

di Sabrina Chiellini
Morto sul lavoro, primi indagati in attesa degli esami medico-legali

Forse già oggi ci sarà l’autopsia, che contribuirà a chiarire le cause della tragedia avvenuta alla Locatelli Quasi sicuramente l’uomo è stato folgorato. Indagini per capire se l’azienda è in regola con la sicurezza

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VOLTERRA. L’autopsia, che molto probabilmente sarà effettuata oggi a Pisa, darà il riscontro definitivo, dopo l’esame esterno della salma effettuato dal medico legale, per stabilire le cause della morte di Dzevdet Ferati, 42 anni, di origini macedoni. L’operaio edile, dipendente dell’azienda edile di Marcello Saitta di Ponteginori, è morto folgorato mentre stava lavorando all’interno della Locatelli Saline di Volterra.

Sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Pisa che indaga per omicidio colposo. L’azienda di Saitta fa opere di manutenzione - l’incidente è avvenuto nell’area dell’impianto di essiccazione - per conto della società Locatelli.

Le prime verifiche per stabilire la dinamica ed eventuali responsabilità penali da parte del datore di lavoro e dei proprietari dell’area dove è avvenuto l’infortunio sono state effettuate dai carabinieri, dagli operatori della medicina del lavoro e dall’autorità di vigilanza sulle attività minerarie, visto che il dramma è avvenuto all’interno dell’area dell’ex Atisale.

Saranno proprio gli operatori della vigilanza sulle attività minerarie a relazionare alla Procura di Pisa, al sostituto procuratore della Repubblica Aldo Mantovani, sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente e sull’eventuale inosservanza delle norme che riguardano la sicurezza dei cantieri.

Fondamentale sarà anche la testimonianza dei colleghi e del datore di lavoro. Intanto, in vista dell’autopsia il cui incarico sarà conferito oggi, la Procura di Pisa ha iscritto nel registro degli indagati - è stato spiegato che si tratta di un atto dovuto - il titolare dell’impresa per cui lavorava il macedone e i responsabili della Locatelli srl, nella cui proprietà è avvenuto l’incidente mortale.

L’uomo, quando si è sentito male, stava lavorando all’interno di una vasca con un martello pneumatico. L’ipotesi più probabile resta quella che l’operaio sia stato raggiunto, per cause da accertare, da scariche elettriche che ne hanno causato la morte.

Dopo il lutto la moglie e i due figli, uno nato nel 2005 e l’altro nel 2011, si sono trasferiti a Volterra a casa di alcuni parenti. La vittima lavorava per Saitta da circa un mese.

Il Comune di Volterra, tramite la consigliera Tiziana Garfagnini, che ha le deleghe per Saline, attiverà i servizi sociali e l’assistente sociale (che ieri non era reperibile) e capire come poter aiutare questa famiglia.

I sindacati si apprestano a organizzare un’assemblea con i dipendenti per parlare dell’incidente e di quanto avvenuto nei momenti successivi: il lavoro non si è fermato neppure un attimo. E di questo il sindaco Marco Buselli ha invitato la proprietà a dare spiegazioni alla comunità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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