Il dolore
Tasi al massimo con sconti e tassa sui rifiuti invariata
Castelfranco approva il bilancio che, per il sindaco, è di «rottura col passato» Opposizione polemica: «Quando arriveranno i bollettini si pentiranno del voto»
CASTELFRANCO DI SOTTO. È un bilancio di rottura rispetto al passato quello approvato nel consiglio comunale di Castelfranco. Un bilancio arrivato in porto intorno alle 2,30 dell’altra notte, al termine di una discussione iniziata alle 18 di mercoledì. Il risultato è una manovra con tante novità, che introduce tariffe differenziate, in base agli scaglioni di reddito, per tutti i servizi a domanda individuale. Stabili le aliquote Imu, così come il costo dei rifiuti, mentre la nuova imposta sui servizi indivisibili (Tasi), è stata portata all’aliquota massima, prevedendo in cambio detrazioni per i figli a carico e per i redditi più bassi.
Equità e giustizia. «Un bilancio all’insegna dell’equità e della giustizia sociale – ha detto il sindaco Gabriele Toti – con un occhio di riguardo verso la famiglia e la lotta all’evasione». Una manovra, in pratica, fondata sulla comunicazione del reddito Isee, che ridurrà il peso fiscale per alcuni ridistribuendolo sulle spalle di altri: secondo le opposizioni, su quello della «stragrande maggioranza dei castelfranchesi».
La tasi. Aliquota al massimo, come detto, per la nuova imposta sui servizi indivisibili, che di fatto ha preso il posto dell’Imu sulla prima casa. Aliquota dello 0,33%, pari al limite dello 0,25 più un ulteriore 0,08 che i Comuni potevano adottare in cambio di detrazioni. Nel caso di Castelfranco, infatti, è previsto uno sconto di 50 euro per ogni figlio a carico sotto i 26 anni, di 110 per le rendite fino a 300 euro e così via, a scalare, nelle altre fasce di rendita.
Tari e Imu. Il costo dei rifiuti, con l’arrivo della nuova Tari al posto della Tares, dovrebbe restare in linea con i livelli dello scorso anno, vista la sostanziale stabilità del conto presentato da Geofor. «Per il primo anno di vita – aggiunge Toti – i bambini non saranno conteggiati nel calcolo della Tari». Alla luce, inoltre, delle novità introdotte nel sistema di raccolta dei rifiuti – come ricordato dall’assessore Grossi – si prevede una riduzione delle tariffe dal 2015. Invariate anche le aliquote Imu: 0,9% per gli immobili produttivi, che scende allo 0,76 per le nuove attività nei primi 3 anni dall’apertura, 1,06 per le seconde case non locate, 0,88 per i comodati gratuiti padre-figlio e 0,45 per gli immobili messi a disposizione del Comune o di Domus Sociale. «Un modo – ha detto il sindaco – per reperire immobili senza costruirne di nuovi, offrendo un’opportunità ai proprietari delle tante case invendute».
I servizi indivisibili. Differenziate le tariffe per i servizi, con una serie di scaglioni basati sul reddito Isee. Il trasporto scolastico ad esempio, per il quale si pagava fino ad oggi un fisso di 145euro (con esenzione sotto i 3500 di reddito): da adesso in poi si pagheranno 35 euro fino 3500, 105 euro fino a 7100, 135 fino a 12mila, 165 nella corposa fascia tra 12mila e 40mila, e ben 200 per chi supera questa soglia. «Di fatto le tariffe aumenteranno per chi ha un reddito superiore ai 40mila euro – spiega Toti – ma anche per chi non vorrà presentare il reddito Isee. In questo modo contiamo di incentivare la presentazione dell’Isee, anche come elemento di contrasto all’evasione fiscale».
Il dibattito. Molto critica la posizione di Aurora Rossi e Luigi Mola di “Castelfranco sopra a tutto” e “Comunità e Futuro”. «Praticamente sono state fissate le aliquote massime – afferma Mola – senza preoccuparsi di come i cittadini riusciranno a pagare. Le tasse sono aumentate del 21% a fronte di un complessivo di spesa rimasto pressoché uguale». E ancora: «All’arrivo dei bollettini i cittadini si pentiranno di averli votati – rincara Rossi – Che cosa sono 50 euro a figlio se si mettono le aliquote al massimo? Senza parlare dei capitoli di spesa per la strade e per il verde a fronte della situazione indecorosa che tutti vediamo». Entrando nel merito del bilancio, invece, i Cinque Stelle hanno sottolineato la necessità di ulteriori sgravi per anziani e portatori di handicap, contestando la scelta di portare il bilancio in discussione in pieno agosto. «Dovevamo rinviare a settembre – ha detto Luca Trassinelli – soprattutto per avere la possibilità di analizzarlo a dovere. Senza dimenticare che alcuni documenti sono stati forniti 8 giorni prima del consiglio quando il regolamento ne prevede almeno 10, mentre altri non li abbiamo mai ricevuti».
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