Sicurezza
Strappo nell’Unione Macelloni rifiuta le deleghe di Millozzi
I due sindaci, entrambi Pd, sempre più ai ferri corti «Gestione superficiale, occorrono equilibrio e sensibilità»
PECCIOLI. Altro che Unione della Valdera, avevamo titolato ieri, in seguito alle iniziali perplessità del sindaco di Peccioli Renzo Macelloni relativamente alle deleghe distribuite dal presidente dell’Unione e sindaco di Pontedera Simone Millozzi. Oggi si può parlare davvero di disunione, prendendo spunto dalle più approfondite riflessioni dello stesso Macelloni rispetto alle valutazioni di Millozzi riportate ieri da Il Tirreno. I due, insomma, nonostante siano entrambi del Pd, sembrano ai ferri corti non solo sulla questione degli autodromi progettati sia a Peccioli che a Pontedera.
«Confermo che Millozzi in una telefonata subito dopo le elezioni amministrative – spiega Macelloni – mi ha riferito che pensava di lasciarmi le “deleghe” dell'ex sindaco Silvano Crecchi. Gli risposi che non avevo un’idea precisa sulla questione ma nessuna contrarietà di principio, salvo entrare nel merito della cosa. Di questo argomento con me Millozzi non ha più parlato; ora apprendo sulla stampa le "sue" decisioni, dopo averle, nella ultima giunta dell’Unione Valdera dello scorso venerdì solo “comunicate”. Non è che Millozzi non mi capisce, semplicemente non mi ascolta o non vuole ascoltare ciò che in più occasioni ho avuto modo di ripetere: è una sua legittima scelta ma da me non condivisa. La giunta dell'Unione dei Comuni della Valdera non può essere considerata alla stregua di una giunta comunale; diversi sono i compiti, diversa la gestione e le ragioni dello stare insieme. A tal proposito è bene sottolineare il trattamento riservato ai Comuni di Santa Maria a Monte e Chianni. Tralascio il comune di Santa Maria a Monte, di cui conosco meno la storia, ma non è possibile liquidare il problema di Chianni dicendo semplicemente che ora non sa che cosa fare, se rimanere o no nell’Unione Valdera. Il Comune di Chianni fa parte del Parco Alta Valdera, ha stretti rapporti oggettivi con altri Comuni, Peccioli compreso, e quindi non può essere liquidabile così semplicemente».
Macelloni ricorda che nell’ultimo anno sono avvenute tante cose su cui riflettere e che hanno oggettivamente posto problemi di impostazione all’Unione dei Comuni della Valdera; progetti di fusione tra quelli riusciti e quelli non riusciti; quattro comuni dell'ex Parco Alta Valdera hanno approvato delibere con le quali "riposizionano" il loro ruolo nell'Unione; il passaggio elettorale delle amministrative del maggio scorso che ha visto in molti comuni le politiche dell'Unione al centro del dibattito.
«Pensare, come tenta di fare Millozzi, che nulla sia successo è sbagliato – rincara la dose il primo cittadino di Peccioli –, anche il riproporre le stesse, si fa per dire, deleghe agli stessi Comuni in mancanza di una discussione, rientra in questo schema. Un modo a dir poco superficiale. Non ha senso oggi attribuire deleghe se prima non si affronta un ragionamento politico strategico sui destini, i compiti e le funzioni dell'Unione. Una volta stabilito cosa dobbiamo fare con esattezza, si potrà attribuire eventualmente ambiti di lavoro precisi. Il problema è di metodo e di come affrontare un tema così importante per le strategie future del nostro territorio. Invito Millozzi a svolgere il compito che gli è stato affidato, di Presidente dell'Unione Valdera, con rigore, equilibrio e quella sensibilità politica indispensabile per condurre una partita così seria e delicata. Per questi motivi, ad oggi, non intendo accettare nessuna delega in quanto non saprei esattamente cosa fare in mancanza di indirizzi precisi condivisi».
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