Trasporti
Quel dosso-beffa di via Saffi
La rabbia dei commercianti non si placa. Sott’accusa la manutenzione delle fogne
PONTEDERA. A tre giorni di distanza dalla "bomba d'acqua" che ha messo in crisi la città di Pontedera la situazione appare tutt'altro che serena. A tuonare adesso non è il cielo grigio sopra la città della Vespa bensì i commercianti di alcune zone della città che hanno espresso tutto il proprio sgomento e malcontento riguardo alla gestione dell'avvenimento. Tra le zone più colpite c'è sicuramente via Saffi, dove si sono registrati numerosi disagi e danni ai danni delle attività presenti nella via: «Ho dovuto buttare via diversi capi d'abbigliamento. La situazione è disastrosa. I tombini sono sporchi, le grate piccole e le fognature andrebbero rifatte. Inoltre, a causa del dosso l'acqua ristagna e rende la situazione ancora peggiore. Spero facciano qualcosa al più presto», dice Brunetta Capriotti, titolare del negozio d'abbigliamento per bambini "Bugia". Costernato anche Giuseppe Aurilio della pizzeria “Aurilio”: «Il problema principale è la capienza delle fognature. Dentro la pizzeria c'erano 8 centimetri di acqua. Spero che gli uffici tecnici facciano qualcosa, magari provvedendo alla manutenzione delle fogne». Medesime sensazioni anche per Franco Frassi della tabaccheria Frassi: «Le cause principali oltre a quelle naturali sono la profonda incuria del sistema fognario e il dosso fatto in modo pessimo. In questi casi sarebbe opportuno chiudere le strade per evitare che le macchine che passano creino ulteriori disagi». Il dosso posto all'incrocio con via Rossini e via Silvio Pellico, dunque, finisce pesantemente sotto accusa e sarebbe opportuno venisse rivisto per rendere migliore il drenaggio stradale. Non ha subìto grossi danni ma condivide il pensiero degli altri Valentina Pettinelli della profumeria Okkasio: «Abbiamo ricevuto pochissimi aiuti, i sacchi di sabbia che ci hanno consegnato sono serviti solo per pochi minuti. Le fognature sono inadeguate e il dosso aumenta i problemi». Inconvenienti avuti anche al bar Ferretti situato all’ inizio della via, queste le parole della titolare Jenny Falchi: «Essendo nel punto più basso di Pontedera, tutte le volte che si verificano questi eventi naturali siamo letteralmente condannati. Non ho mai visto pulire le fogne una volta». Ma non solo via Saffi è stata vittima della "bomba d'acqua", anche in via Primo maggio si sono manifestati grossi problemi per i commercianti con conseguenti difficoltà per evitare allagamenti. «Fogne inadeguate, tombini sporchi e poi il fiume vicino è un grosso problema. La strada in pendenza aumenta notevolmente la possibilità di allagamento. L'amministrazione è indecente, tutela solo il centro. La situazione è di degrado totale», commenta Guglielmina Luperini dell'associazione "Senza confini". Molte difficoltà a gestire l'allagamento anche per Angelo Modano, titolare di "Hombre parrucchieri": «Le fognature non vengono pulite e il problema evidentemente risale alla fognatura principale. Non abbiamo ricevuto aiuti da nessuno e le auto che passavano sicuramente non erano d'aiuto, sarebbe stato opportuno chiudere le strade. Mi sembra inoltre, che da quando è stata cementificata piazza Belfiore i rischi di allagamento siano aumentati». È andata personalmente a "stappare" il tombino davanti alla propria attività Maria D'Amico della "Panetteria": «Per fortuna non abbiamo avuto grossi danni perché l'acqua non è arrivata al frigorifero. C’è poca manutenzione delle strade e dei tombini».
Guido Saccuti
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