Il Tirreno

Pontedera

Muore folgorato mentre è al lavoro

di Rino Bucci
Muore folgorato mentre è al lavoro

La vittima è un macedone di 42 anni. Lo hanno ritrovato accanto al martello pneumatico in una pozza d’acqua

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SALINE DI VOLTERRA. L’hanno trovato i compagni della ditta per cui lavorava da poco più di un mese. Era riverso a terra accanto al martello pneumatico che aveva in mano fino a qualche minuto prima. Per terra c’era un filo d’acqua, forse una pozzanghera.

Ed è su questo elemento che gli inquirenti stanno cercando di far luce. Perché la morte di Dzevdet Ferati, 42 anni macedone, potrebbe allungare la lista delle vittime sui luoghi di lavoro.

L’uomo si trovava all’interno della ex salina statale, poi diventata Atisale, e ora Locatelli. Era alle dipendenze di una piccola società di carpenteria che opera in appalto, la Marcello Saitta.

La morte. Quel che è certo è che non c’è stato niente da fare. I soccorritori l’hanno trovato in arresto cardiaco e a nulla sono valsi gli sforzi per rianimarlo. Sul posto è arrivata la Misericordia di Saline, poi un’auto medica. Per ultimo, è atterrato l’elisoccorso che aveva da poco terminato un servizio su Livorno. I sanitari, però, si sono dovuti arrendere: Ferati era già morto.

Le cause. L’uomo è stato ritrovato a terra intorno a mezzogiorno, in un’area all’aperto che si trova sul lato della fabbrica che guarda Pomarance. Stava sistemando l’elevatore a tazze, un macchinario che viene utilizzato per trasportare il sale. Accanto a lui c’era anche una pompa ad immersione.

In un primo momento si era pensato all’arresto cardiaco, ad un semplice malore. Poi, la scena del decesso ha consigliato prudenza e tra gli inquirenti si è fatta strada un’altra ipotesi: Ferati potrebbe essere morto folgorato. Se così fosse l’arresto cardiaco diventerebbe la conseguenza del forte choc subìto dal suo corpo.

L’area all’interno della Locatelli è stata posta sotto sequestro dal magistrato di turno, il dottor Aldo Mantovani che ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale di Cisanello dove verranno effettuati altri esami sul corpo ed eventualmente disposta l’autopsia. Il carrofunebre è arrivato intorno alle 16.45.

«Era riverso a terra - racconta un compagno - dentro ad una pozzanghera. Non siamo riusciti a capire se sia morto folgorato o meno».

Alcuni dipendenti della Locatelli riferiscono che durante i soccorsi altre persone si sono mosse nella pozza d’acqua senza però prendere la scossa. Probabilmente a quel punto era scattato il salvavita dell’impianto.

La processione. Quando la notizia è diventata di dominio pubblico davanti alla portineria della Locatelli è iniziata la processione.

Oltre ai soccorritori sono arrivati in carabinieri in servizio di polizia giudiziaria. Poi, i tecnici dell’ispettorato del lavoro dell’Asl e gli ingegneri dell’organo di vigilanza delle miniere.

Per ultimi i familiari: la moglie di Ferati e i suoi due bambini insieme al cognato. Straziati dal dolore. Ora si trovano a Volterra insieme ad altri parenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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