Il Tirreno

Pontedera

I “piccoli” sfidano il colosso Coop

di Cristiano Marcacci
I “piccoli” sfidano il colosso Coop

A pochi metri dal supermercato in costruzione un consorzio di produttori locali aprirà una bottega della filiera corta

3 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. Sembra la classica storiella di Davide contro Golia. La location è Peccioli, lungo la Fila.

Golia, in questo caso, è “mamma” Coop. Davide è invece impersonato dal consorzio di produttori della filiera corta che vogliono emergere, farsi conoscere ed apprezzare, sfidando a muso duro il colosso della grande distribuzione.

Ai margini della Fila che conduce a Peccioli, accanto al maxi complesso che ospita anche l’hotel Porta Valdera e l’incubatore per le imprese, è in pieno fermento il cantiere che sta costruendo un nuovo supermercato della Coop. Il centro commerciale dovrebbe aprire tra circa sei mesi.

La replica va in scena a pochissime decine di metri di distanza, in via De Chirico 2, dove sta nascendo invece “Eat Valdera”, ovvero la bottega dei produttori nata e promossa su iniziativa di un consorzio di imprenditori della zona che credono e investono nella qualità dei prodotti del proprio territorio da mettere in tavola. La Coop, intanto, verrà battuta sul tempo: il negozio infatti sarà inaugurato tra poche settimane. I locali in cui aprirà li ha messi a disposizione l’amministrazione comunale di Peccioli, che con lungimiranza ha partecipato, in collaborazione con il Consorzio dei Produttori Olio delle Colline di Pisa e con alcuni produttori locali, ad un bando di finanziamento del Gal Etruria (Servizi commerciali in aree rurali). L'ufficio di progettazione del Comune ha predisposto il progetto di riqualificazione degli spazi che porterà alla nascita di uno spaccio di circa settantadue metri quadrati e per gli interventi di adeguamento ed attrezzatura dei locali è stata prevista una spesa di circa 110.000 euro, finanziata per il 30% dallo stesso Comune.

«Sarà – ci spiega Alberto Bellesi, presidente del Consorzio Olio delle Colline Pisane – una vera bottega di filiera corta, che verrà gestita dall’associazione produttori “Eat Valdera” appositamente costituita. Saranno infatti gli stessi produttori che determineranno il prezzo dei prodotti, quasi interamente a chilometro zero senza alcun passaggio di intermediazione. Il negozio, aperto tutti i giorni come una normale attività commerciale (non farà orario continuato), sarà suddiviso in due settori ben distinti: in uno ci saranno i prodotti convenzionali, mentre l’altro sarà esclusivamente dedicato ai prodotti biologici».

L’inaugurazione dovrebbe essere fissata intorno agli ultimi giorni di agosto e si tratterà di una presentazione-degustazione in grande stile.

«Per i produttori che hanno aderito – afferma Fabio Galardi, coordinatore del progetto – fa assolutamente fede il regolamento della filiera corta stipulato dalla Regione Toscana, che dà spazio per questo tipo di attività in primis alle aziende agricole e, successivamente, agli artigiani trasformatori del prodotto, purché ne sia ben specificata la tracciabilità. Ovviamente, l’offerta del negozio sarà legata in particolare alla stagionalità dei prodotti. Inoltre, sarà possibile trovarvi anche prodotti tipici non necessariamente della nostra zona, ma pur sempre toscani, come ad esempio il riso della Maremma o la bottarga di Orbetello. L’obiettivo? Far capire alla gente che la qualità è a due passi da casa e che si può fare una spesa completa evitando la grande distribuzione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa