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sagre d’estate

Che meraviglia il cunigliolo fritto de La Serra Vicino il giorno della prima pietra del circolo

Che meraviglia il cunigliolo fritto de La Serra Vicino il giorno della prima pietra del circolo

SAN MINIATO. Buona la prima cena, alla “Sagra del cunigliolo fritto” a La Serra, con volontari al lavoro anche in questo fine settimana d’agosto, e nei successivi dal giovedì alla domenica, non solo...

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SAN MINIATO. Buona la prima cena, alla “Sagra del cunigliolo fritto” a La Serra, con volontari al lavoro anche in questo fine settimana d’agosto, e nei successivi dal giovedì alla domenica, non solo per dare una mano quanto per un sogno ormai vicino a concretizzarsi: la nuova sede della Casa del Popolo circolo Arci. Sono infatti una decina d’anni che persone già in pensione o con un po’ di tempo libero, uomini e donne, s’impegnano a turno per contribuire al finanziamento di una nuova struttura, presso l’attuale “Tendone delle feste”, accanto al campo sportivo in località La Serra.

Uno dei promotori, con anche l’associazione “La Serra insieme” è Tiberio Mannaioni, che a forza di parlarne ha il telefonino che… odora di fritto, aggiungendo che i conigli non si vogliono far acchiappare. Scherza, poi fa il serio e anticipa: «Dalla seconda serata in poi, cioè da venerdì (oggi, ndr), ci sarà la novità in tavola di un altro piatto della tradizione: il coniglio alla contadina, fritto e rifatto col pomodoro. Un gusto tipico toscano, la cui vera ricetta è però quella pisana, e l’abbiamo ritrovata, provata e assaggiata da una anziana massaia, Costituiva la cena della battitura del grano. Una festa del palato, non soltanto per la fame dopo aver lavorato, ma anche perché il coniglio, così, era ancor più appetitoso. Altri tempi, che vale la pena di rivivere in compagnìa». C’era anche il ballo sull’aia. «E ora c’è un’orchestra, diversa ogni sera, per ballare. Anche chi non va in vacanza, può passare qualche serata diversa. Siamo aperti ogni fine settimana in agosto, dal giovedì alla domenica, Ferragosto compreso». I prezzi sono popolari, per prenotare il tavolo tel. 339-1639542. E Mannaioni sottolinea: «La nostra è una sagra, incentrata sul prodotto stagionale e del territorio locale: sia che si tratti dei baccelli, o del fiore di zucca fritto, ma anche del pregiato tartufo bianco a settembre, dell’olio nuovo a ottobre». I volontari che fanno servizio a turni, sono encomiabili. «Ormai vedono il traguardo, che è in realtà un punto di partenza. A fine settembre, dopo la sagra del tartufo bianco, ci sarà la cerimonia della prima pietra del nuovo edificio. Che non sarà simbolico, in quanto il giorno dopo cominceranno i lavori delle fondamenta. I permessi sono a posto. Il tempo per inaugurarla? Un paio d’anni – conclude – al massimo tre».

Luciano Gianfranceschi

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di Redazione web