Il dolore
A luglio -70% di ingressi in piscina
Le piogge hanno flagellato l’andamento del mese. Gesport: «Praticamente tutti i weekend rovinati»
CASCINA. La pioggia di luglio non ha messo a rischio solo le colture e la pazienza dei vacanzieri. Ha messo in serie difficoltà anche i gestori della piscina comunale di Cascina che hanno subito un calo delle presenze del 70%. «Se consideriamo i fine settimana come momento di maggior guadagno – dicono dalla Gesport, la società che gestisce l’impianto di via del Fosso vecchio – basti pensare che a luglio abbiamo lavorato solo un sabato a pieno regime. Con conseguenze devastanti per i conti relativi al periodo estivo». Un flagello che ha tolto incassi alla società, la quale, però, deve ovviamente far fronte comunque alle ingenti spese che deve sostenere per il corretto funzionamento delle piscine e per il pagamento del salario dei dieci dipendenti, tutti assunti con contratti a tempo indeterminato.
Freddo e pioggia. «Dopo l’inaugurazione delle rinnovate vasche della piscina comunale ci si attendeva una stagione in grande stile per l’impianto cascinese. «Invece è stato un disastro – spiega il direttore di Gesport, Andrea Meucci – Ogni domenica di luglio o ha piovuto o ha fatto freddo. Con il logico risultato che i clienti se ne stavano ben alla larga dall’acqua della nostra piscina». Se normalmente, in una stagione estiva regolare gli ingressi al giorni nel weekend si aggiravano sulle 600 unità, con incassi di circa 4mila euro giornalieri e 200 ingressi nei giorni feriali, quest’anno a luglio c’è il crollo. «Abbiamo già pianificato di rimanere aperti anche due settimane a settembre – riprende Meucci – sperando che il tempo sia bello, permettendoci così di rientrare un po’ dei conti».
Seimila euro di luce. Già, le spese che con una diminuzione di entrate così rilevanti diventano davvero ingenti. «Basti pensare che d’inverno spendiamo 6mila euro di elettricità – dice ancora il direttore – e che questa cifra non diminuisce più di tanti d’estate, visto che le pompe per il circolo dell’acqua nelle vasche sono molto potenti. In più abbiamo gli stipendi del personale che da noi è regolarmente assunto, mentre in quasi tutti gli altri impianti vengono pagati con rimborsi sportivi. Insomma, un disastro. Meno male che i corsi di nuoto invernali vanno davvero bene. E che possiamo mantenerci a galla, visto il crollo di questa estate, con le entrate derivanti da quel genere di attività. Altrimenti saremmo davvero nei guai». A questo punto, l’unica speranza per recuperare la stagione per Gesport è che il sole torni a splendere su Cascina.
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