Il Tirreno

Pontedera

L’aggressore è libero in attesa del processo Ora dovrà risarcire

di Sabrina Chiellini
L’aggressore è libero in attesa del processo Ora dovrà risarcire

Convalidato l’arresto, ma per l’operaio quarantenne c’è solo l’obbligo di firma. Ancora sotto choc l’ambulante

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FORCOLI. Davide Gorini, 40 anni, di Forcoli, l’uomo che ha sfasciato con una mazza da baseball il furgone del pescivendolo del paese solo perché era infastidito dall’altoparlante del venditore ambulante, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ieri mattina, durante l’udienza di convalida dell’arresto che si è svolta in tribunale a Pisa. Per la prima volta dopo il “fattaccio”, Gorini e il commerciante, Stefano Sardelli (i due si conoscono da sempre), si sono trovati faccia a faccia negli uffici giudiziari, dove erano previsti sia la convalida dell’arresto, scattato per l’accusa di danneggiamento aggravato, che il processo per direttissima. Il gip Luca Salutini, dopo aver convalidato l’arresto, ha rimesso in libertà l’indagato con l’obbligo di presentarsi per tre giorni alla settimana ai carabinieri della stazione di Palaia, che peraltro sono intervenuti l’altra mattina, in via Venezia, quando c’è stata l’aggressione. Il pescivendolo è pronto a costituirsi parte civile al processo e chiede di essere risarcito non solo per i danni al furgone ma anche per quelli morali e per la mancata vendita di questi giorni. Non era la prima volta che Gorini, ieri apparso in alcuni momenti abbastanza teso, chiedeva a Sardelli di abbassare il volume dell’altoparlante quando la mattina, alle 8,30, cominciava il suo giro nel paese. I due avevano anche litigato per questo problema. Ma nessuno immaginava che la situazione potesse degenerare. E ieri, anche se era prevedibile che l’imputato mantenesse un atteggiamento distaccato, i due uomini non si sono degnati di uno sguardo mentre gli avvocati erano impegnati in un serrato confronto per trovare una mediazione e consentire a Gorini - che poi è stato riaccompagnato a casa dai carabinieri - di ottenere la minor pena possibile. I genitori dell’aggressore già l’altra mattina si erano offerti di risarcire il danno, che non sarà inferiore ai diecimila euro secondo una stima approssimativa.

Anche per questa ragione l’avvocato di Gorini ha chiesto i termini a difesa proprio perché venisse rinviata la data della discussione al processo, che poi è stato fissato al 18 settembre. In questo modo le parti potranno trovare un accordo e la famiglia Gorini potrà fare un’offerta economica al venditore ambulante per consentirgli di riparare il camion e superare i disagi dovuti a questa brutta storia.

A Forcoli, come era prevedibile, non si parla d’altro. Nessuno infatti, pur sapendo che tra i due uomini non correva buon sangue per la questione dei rumori, si aspettava che l’operaio quarantenne potesse uscire di casa con una mazza da baseball e aggredire Sardelli.

«Ho avuto paura che volesse uccidermi – ha ripetuto più volte dopo l’aggressione il commerciante ambulante – non sarà facile superare questo momento».

Intanto, all’udienza di ieri, erano presenti anche i testimoni e i carabinieri, che hanno arrestato l’uomo quasi in flagranza di reato, non hanno avuto difficoltà a ricostruire i fatti e a sequestrare il bastone di legno che Gorini ha usato per colpire il furgone e “spiegare” al compaesano che la mattina con il megafono non deve fare troppo rumore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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