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Comune e sindacati insieme per sostenere gli anziani

Comune e sindacati insieme per sostenere gli anziani

POMARANCE. Una politica dei servizi sociali che sia attenta alle istanze delle fasce più deboli. Specie di quelle degli anziani, una larga fetta della popolazione residente in Valdicecina e che...

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POMARANCE. Una politica dei servizi sociali che sia attenta alle istanze delle fasce più deboli. Specie di quelle degli anziani, una larga fetta della popolazione residente in Valdicecina e che rappresenta circa il 35% del totale. È quanto si propone di ottenere il Comune di Pomarance con l’accordo coi sindacati in vista dell’approvazione del bilancio. È stato, infatti, firmato e ufficializzato, nel pomeriggio dell’altro giorno, un accordo tra Cgil, Cisl, Uil, ma soprattutto le rispettive sigle di rappresentanza del settore pensionati Spi, Fnp e Uilp e il comune di Pomarance. «L’unico in Alta Valdicecina a compiere un passo simile», come evidenziato dalle parti in causa. Una "compartecipazione" che si rinnova in vista del bilancio preventivo del comune, che dovrebbe essere approvato martedì prossimo.

In sintesi, questo accordo è caratterizzato dall’esclusione di aumenti di tariffe per le imposte comunali come suolo pubblico, affissioni, servizi cimiteriali, mensa e trasporto scolastico e teleriscaldamento rispetto all’anno scorso. Un altro elemento è che, con l’introduzione della Tari, saranno aumentate le risorse per le agevolazioni applicate per la ex Tares. In più l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Loris Martignoni, si impegna a mantenere, pur in presenza di minore risorse da parte dello stato i servizi sociali in essere e la loro qualità. Non si prevedono aumenti dell’addizionale Irpef, che rimarrà pertanto bloccata al 2 per mille. Inoltre, l’amministrazione coglie la proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali in merito all’esenzione dell’Imu per le seconde case date in comodato d’uso gratuito ai figli o ai genitori ed agli anziani residenti nella Rsa.

Per quanto riguarda la Tasi poi il Comune delibera l’aliquota del 1,5 per mille sull’abitazione principale, con una detrazione di 100 euro: e questo consentirà a chi non pagava l’Imu sull’abitazione principale di avere ancora il medesimo trattamento. «Non si tratta solo un accordo formale – afferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni – ma un atto concreto anche in virtù della prossima approvazione del bilancio provvisorio».

«Questo confronto è importante - aggiunge Paolo Graziani, segretario dello Spi-Cgil provinciale – e da vita a un modello strutturale di affrontare situazioni di questo genere». Parla anche Rino Bellucci dello Spi di Pomarance Castelnuovo «vorremo che anche altri Comuni, come Castelnuovo Valdicecina per esempio, aprissero questo tipo di confronto, perché occorre una politica d’area e non che ognuno guardi al proprio pezzetto di terra». E poi la chiusura di Bruno Raspollini della Fnp-Cisl di Pomarance: «Vigileremo affinché le parole siano mantenute» chiude dunque un pur soddisfatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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