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Altro che Unione Valdera le deleghe dividono già

Altro che Unione Valdera le deleghe dividono già

PONTEDERA. L’assegnazione delle deleghe all’interno dell’Unione Valdera da parte del presidente, Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, provoca i primi malumori tra i sindaci degli altri Comuni. Il...

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PONTEDERA. L’assegnazione delle deleghe all’interno dell’Unione Valdera da parte del presidente, Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, provoca i primi malumori tra i sindaci degli altri Comuni. Il primo ad uscire allo scoperto è Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli, e poco disposto ad accettare in silenzio una visione che mette nuovamente Pontedera al centro delle decisioni dell’Unione.

Corrado Guidi, sindaco di Bientina, si occuperà di politiche sociali, giovanili, dell'accoglienza e dell'Urp. Alessio Lari, sindaco di Buti, avrà invece deleghe assai importanti: politiche di bilancio e finanziarie, personale e rapporti con il consiglio. Lucia Ciampi, sindaco di Calcinaia, continuerà ad occuparsi di cultura, musei, rete bibliotecaria, politiche educative e istruzione. Arianna Cecchini, neo sindaco di Capannoli, curerà il piano strategico Valdera 2020, l'osservatorio servizi associati e la pianificazione sovracomunale. Mirko Terreni di Casciana Terme-Lari ha le deleghe a politiche per il turismo e politiche per il trasporto pubblico; Alessio Barbafieri di Lajatico seguirà le deleghe all’integrazione funzionale dei piccoli Comuni, promozione dell'identità della Valdera a partire da eventi di eccellenza, informatica e politiche ambientali. Marco Gherardini, nuovo sindaco di Palaia, seguirà la semplificazione amministrativa e politiche sportive. Renzo Macelloni avrà le stesse deleghe che erano del suo predecessore Silvano Crecchi: seguirà la polizia locale, le politiche energetiche e i rifiuti. Francesca Brogi, di Ponsacco, lavorerà a protezione civile, cooperazione internazionale e Tavola della Pace. Maria Antonietta Fais di Terricciola avrà le politiche per l'agricoltura.

Nessuna delega per il neo sindaco di Chianni, Giacomo Tarrini, e per Ilaria Parrella, sindaco di Santa Maria a Monte, quest’ultima “esclusa” da incarichi anche per la posizione estremamente defilata della sua amministrazione nei confronti dell’Unione.

Macelloni, però, non è d’accordo con le scelte di Millozzi. «Non so se c'è proprio tutta questa urgenza nel decidere le deleghe – dice Macelloni –, sarebbe utile prima di tutto riuscire a capire entro quali limiti e potenzialità esse possano essere esercitate altrimenti rischiano di apparire delle semplici formalità e al tempo stesso fuorvianti». Ma Millozzi va per la sua strada. «Con Renzo – dice – abbiamo parlato tante volte delle deleghe, francamente non comprendo la sua reazione». Anche da Ponsacco arrivano le prime critiche. «Le deleghe del presidente dell'Unione Simone Millozzi al sindaco di Ponsacco Francesca Brogi destano molti interrogativi sulla reale consistenza e partecipazione della nostra città alle scelte fondamentali del comprensorio. A fronte di un assetto socio-economico ancora importante e di potenzialità inespresse e degne di essere sviluppate il meglio possibile, sarebbe stato utile che Ponsacco avesse una governance fortemente rappresentativa anche nell'ambito intercomunale», dice Roberto Russo, capogruppo consiliare di “Ponsacco - La città di tutti”.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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