Il Tirreno

Pontedera

I GIORNALISTI CHE VOGLIONO SOLO INFORMARE

di CRISTIANO MARCACCI

di CRISTIANO MARCACCI Il diritto di cronaca e di critica trionfa, come vuole peraltro la legge sull’istituzione dell’Ordine dei Giornalisti. Anche a Volterra, dove qualcuno lo aveva messo in dubbio,...

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di CRISTIANO MARCACCI

Il diritto di cronaca e di critica trionfa, come vuole peraltro la legge sull’istituzione dell’Ordine dei Giornalisti.

Anche a Volterra, dove qualcuno lo aveva messo in dubbio, rivolgendosi addirittura con un esposto allo stesso Ordine. Contro Il Tirreno e contro la giornalista Francesca Suggi.

La crociata era organizzata e firmata dal vicesindaco Riccardo Fedeli, appoggiato dal primo cittadino Marco Buselli. Una battaglia persa e vinta invece da chi svolge con serietà e abnegazione la professione di giornalista. Senza chinare il capo di fronte ai potenti di turno o di chi si considera tale.

Ma veniamo ai fatti.

L’Ordine dei Giornalisti della Toscana ha chiuso la porta in faccia all’esposto presentato nel novembre 2012 dall’allora e tuttora vicesindaco Riccardo Fedeli contro la “nostra” Francesca Suggi. Vale la pena ricordare i motivi per cui la nostra collega era stata accusata, fino addirittura a portarla di fronte al Consiglio Territoriale di Disciplina dell’Ordine.

“Si lamenta – aveva scritto Fedeli – l’approccio giornalistico de Il Tirreno sulle questioni politiche e amministrative di Volterra. La signora Suggi ha manifestato fin dall’insediamento della nuova amministrazione un astio ed un radicale contrasto, espresso con gli strumenti della cronaca esagerata e sviata sotto il profilo del suo fine che non è informare ma criticare”.

Non solo. Fedeli chiamava in causa anche altri giornalisti de Il Tirreno e il direttore Roberto Bernabò, rei, secondo lui, “di violazione grave e reiterata dei doveri deontologici in materia di diritto di cronaca”.

Ebbene, tutte accuse campate in aria e fatte svolazzare in qua e là ad arte per colpire Il Tirreno e una giornalista capace e professionalmente competente e preparata che vuol solo fare il mestiere per cui è pagata, cioè quello di raccontare i fatti.

Che le accuse non reggevano e non reggono lo ha stabilito con una delibera dello scorso 24 luglio il Consiglio Territoriale di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana. Il presidente dell’organismo, il dottor Gianfrancesco Apollonio, è chiarissimo: “Considerato che – scrive – nella relazione il consigliere istruttore delegato Giovanna Romano afferma di aver provveduto a visionare i documenti addotti da Fedeli nonché le email pervenute all’Odg Toscana dalla segreteria del sindaco Marco Buselli, si riscontra il pieno rispetto dell’articolo 2 della legge 69 del 1963, riconoscendo alla signora Suggi il proprio diritto di critica e la coerenza nel riportare i fatti nella loro verità sostanziale. Si ritiene pertanto di non ravvisare le condizioni per aprire un provvedimento disciplinare nei confronti del direttore de Il Tirreno e di Francesca Suggi”.

I lettori, dunque, possono star tranquilli.

Il Tirreno sarà sempre dalla loro parte, anche a Volterra, dove pure al vicesindaco Fedeli, che probabilmente li ignorava, sono stati autorevolmente ribaditi i principi cardine della professione di giornalista. Che sono evidentemente molto diversi da quelli del mestiere di politico.

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